Decarbonizzazione difficile: Curry e Cingolani trattano per trovare una soluzione

A Napoli impasse sulle trattative per la decarbonizzazione al G20 Ambiente. L’inviato per il clima del presidente degli Stati Uniti, Kerry ed il ministro italiano della transizione ecologica Cingolani lavorano per far ripartire le trattative.

Decarbonizzazione difficile: Curry e Cingolani trattano per trovare una soluzione – Meteoweek

La difficoltà delle trattative riflette la delicatezza della questione ed i tanti complessi interessi in gioco. Il G20 Ambiente di Napoli punta ad un documento condiviso. Per questo alla ripresa dei lavori dopo pranzo sono previsti tutti i ministri dei 20 paesi e non solo i capi negoziatori. La decarbonizzazione è una questione complessa e vincolare i 20 grandi ad una road map comune è difficilissimo. I vari paesi in gioco vedono una contrapposizione interna di ogni singolo paese tra catastrofisti che vogliono una decarbonizzazione rapida, pressati dallo spettro del global warming, contrapposti a fronde più accomodanti e più focalizzate sul far pesare al minimo la transizione sul comparto produttivo.

La star di questo G20 è John Kerry, politico americano di lungo corso e molto apprezzato, in passato in corsa addirittura per la carica di presidente degli USA.

Economia circolare ed energia

G20 Ambiente Napoli
G20 Ambiente Napoli (Pixabay)

Ricordiamo che ieri il comunicato della prima giornata è stato approvato e sottoscritto da tutti, il che è chiaramente un notevole successo di questo appuntamento. Tuttavia scrivere una via realmente condivisa e completa è qualcosa da costruire con pazienza. Il ministro Cingolani ieri aveva espresso giustamente soddisfazione per questo risultato anche perché per la primissima volta il concetto di economia circolare entrava in un accordo di questa portata.

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La giornata di oggi, tuttavia è diversa ed è focalizzata sull’energia. L’energia è inevitabilmente connessa con il riscaldamento globale, ma anche con la produzione e ciò rende questo round di trattative particolarmente complesso dal punto di vista negoziale. Sostanzialmente si è riscontrata una forte unità di intenti tra USA, Italia e Francia. Allo stesso tempo, però, paesi come Russia Cina ed altri che vedono nell’attuale momento storico una forte espansione della produzione, sono molto più prudenti e timorosi nei confronti della decarbonizzazione.

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Analisti di geopolitica hanno più volte sottolineato come l’agenda di decarbonizzazione fortemente voluta dal Presidente USA Biden abbia un notevole valore di contrasto alla crescita cinese, ma non solo. I costi per la conversione green sono fortemente asimmetrici tra USA e Cina ed il gigante asiatico ne è ben consapevole.