Madre e figlio morti in solitudine, si spegne lo scrittore Christian La Fauci: “Ritrovati a letto come mummie”

Ritrovati i corpi di Christian La Fauci, 46 anni, autore di libri sul calcio inglese, e della madre di 86 anni. Lui è morto per un malore, lei è morta di stenti perché disabile e non autosufficiente. 

Christian La Fauci - meteoweek.com
Christian La Fauci (foto via Facebook) – meteoweek.com

Morto a 46 anni Christian La Fauci, lo scrittore esperto di calcio inglese. Il suo corpo è stato ritrovato nella sua abitazione a Genova Marassi, dove viveva insieme alla madre di 86 anni, Maria Giorcelli. L’anziana era gravemente malata e non autosufficiente, e pare sia morta di stenti: disabile e costretta su una carrozzina, infatti, la donna non è riuscita nemmeno a chiedere aiuto. A stroncare lo scrittore, riportano le fonti, sarebbe stato invece un malore improvviso, che l’ha raggiunto mentre era nella sua camera da letto. I soccorsi sarebbero stati avvisati da un amico del 46enne, che da qualche giorno non riceveva più sue notizie.

Madre e figlio morti in solitudine

Erano ormai diversi giorni che gli amici di Christian non riuscivano più a mettersi in contatto con lui. Sarebbe stato dunque uno di loro, dopo aver pensato al peggio, ad andare a trovare lo scrittore, che viveva insieme alla madre disabile. Dopo essersi fatto dare chiavi di casa da una vicina, nell’entrare nell’appartamento ha immediatamente sentito un odore di morte. Immediata la chiamata alle forze dell’ordine, che sopraggiunti sul posto si sono ritrovati di fronte un quadro dell’orrore: il 46enne era steso sul suo letto, a pancia su, in avanzato stato di decomposizione (“sembrava una mummia”, spiegano i commenti dice chi è intervenuto).

La madre dell’uomo è stata ritrovata in un’altra camera da letto, sdraiata e vicina a un macchinario per la ventilazione dei polmoni. La donna dipendeva in tutto e per tutto dal figlio, che si occupava di lei da quando è venuto a mancare il marito. L’anziana signora sarebbe quindi morta di stenti, impossibilitata persino a chiedere aiuto.

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Un dramma nel dramma, del quale nessuno si è accorto in tempo. Le fonti parlano di un quadro familiare di forte disagio, peggiorato nel 2018, con la morte del padre di Christian. “Da allora Christian mi ha dato le chiavi di casa, in modo che se per qualche ragione lui non poteva rientrare, io avevo la possibilità di accudire Maria. Con la pandemia c’è stato meno bisogno perché Christian era quasi sempre a casa”, ha raccontato la vicina agli investigatori.

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“Succedeva che non si facesse sentire per giorni. Soprattutto quando scriveva i suoi libri, si isolava”, ha invece spiegato l’amico, distrutto.  “Christian era una persona altruista che donava senza chiedere niente in cambio, se non il gusto di raccontare le cose a suo modo”, ha invece scritto un suo amico su Facebook. Tra le sue opere, si menzionano OltremanicaBill Shankly-L’uomo di Glenbuck (la mezzala scozzese poi allenatore del Liverpool), Matt Le Tissier-Una scelta di vita (la storia del centrocampista del Southampton e presentatore tv) e Il meglio è passato – tutti volumi sul calcio britannico.