Atterrato a Fiumicino aereo con a bordo 195 afghani: “La disperazione nei loro occhi”

Un KC 767 dell’Aeronautica Militare è appena atterrato a Fiumicino con a bordo 195 persone che erano state evacuate da Kabul la scorsa notte con due C 130J.

Profughi afghani in Italia – MeteoWeek

Da quando l’operazione Aquila 1, nel giugno scorso, è iniziata, sono stati portati nel nostro Paese  228 afghani, sono più di 1500 i cittadini afghani tratti in salvo e circa 1000 quelli trasferiti in Italia. La Difesa ha messo in campo per l’operazione Aquila Omnia, pianificata e diretta dal COVI Comando Operativo di Vertice Interforze, comandato dal Generale Luciano Portolano, 8 aerei, 4 KC767 che si alternano tra l’area di operazione e l’Italia e 4 C130J, questi ultimi dislocati in Kuwait, da cui parte il ponte aereo per Kabul.

Oltre 1500 i militari impegnati

I militari italiani del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), impegnati su disposizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini in questa complessa operazione, per il ponte Roma-Kabul, sono oltre 1500. Personale del Joint Force HQ (JFHQ), del Comando Operazioni Forze Speciali (COFS), della Joint Evacuation Task Force (JETF), della Joint Special Operation Task Force (JSOTF), del Comando Operazioni Aerospaziali AM (COA), della 46^ Brigata Aerea, del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare, della Task Force Air di Al Salem (Kuwait), oltre a tutti i militari delle Forze Armate e dei Carabinieri preposti alla accoglienza e gestione al loro arrivo in Italia. Nella giornata di oggi, riferisce la Difesa, ulteriori 3 C130 raggiungeranno Kabul per evacuare altri cittadini afghani.

Un pilota: la disperazione negli occhi di donne e bambini

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“Nei loro occhi abbiamo intravisto la disperazione di lasciare le proprie case in Afganistan. Specie negli occhi dei bambini, abbiamo visto le difficoltà maggiori, sono i più spaesati. Nel nostro piccolo, abbiamo cercato di alleviare le loro sofferenze distribuendo a bordo dolci, caramelle e giochi. Piccoli gesti che li hanno resi felici…” Sono le parole di un pilota italiano da un KC-767A del 14° Stormo dell’Aeronautica Militare, in volo dal Kuwait verso Fiumicino, che, attraverso una testimonianza video fornita dal Ministero della Difesa, ha raccontato il viaggio delle famiglie afgane evacuate da Kabul con un ponte aereo. A bordo del KC-767A ci sono circa 100 passeggeri di origine afgana, tra cui molte donne e bambini.

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“Sicuramente comprendono l’opportunità che viene data loro dall’Italia di trovare un futuro migliore: questo trasporto segna un nuovo inizio”, ha aggiunto il pilota. L’impegno “che stiamo sostenendo fin dal 15 agosto con il primo ponte aereo Kabul-Italia è oneroso, ma andiamo avanti. Completeremo la missione che ci è stata assegnata, sicuramente non lasceremo nessuno indietro, porteremo tutto il personale in Italia e daremo loro la speranza di un futuro migliore”.