Bambino di 9 anni muore dopo la puntura di una cubomedusa

Un bambino israeliano di 9 anni che viveva in Tailandia è morto dopo essere stato punto da una cubomedusa velenosa questo sabato.

Bambino israeliano di 9 anni muore dopo la puntura di una cubomedusa - meteoweek.com

Secondo i rapporti, il ragazzo e la sua famiglia hanno vissuto per diversi anni sull’isola di Ko Pha Ngan nel sud-est della Tailandia. Sabato, la famiglia stava trascorrendo del tempo in spiaggia quando il ragazzo è stato punto da una cubomedusa, uno degli animali più velenosi al mondo. Il personale medico ha prestato i primi soccorsi al ragazzo, secondo il sito di notizie Ynet, ma è arrivato troppo tardi per contrastare il veleno. L’emittente pubblica Kan, invece, ha riferito che il ragazzo non ha ricevuto immediatamente i primi soccorsi, ed è stato dichiarato morto in un ospedale locale.

L’ambasciata israeliana in Tailandia è ora in contatto con il padre del ragazzo. “Questa è una storia orribile”, ha detto al sito di notizie Walla un israeliano che vive sull’isola da cinque anni. L’uomo, ha detto che il pericolo delle meduse è ben noto e che le spiagge thailandesi portano cartelli di avvertimento. Inoltre, sulla spiaggia dove è avvenuta la puntura mortale, c’è un’area recintata che ha lo scopo di fornire uno spazio sicuro per i bagnanti. Purtroppo molti ignorano tale soluzione perché è scomoda da usare e non si trova nella parte popolare della spiaggia.

Il pericolo delle cubomedusa

Il ministro thailandese delle risorse naturali e dell’ambiente ha espresso il suo rammarico e le sue condoglianze alla famiglia, ha riferito Walla. Il ministro ha anche ordinato alle autorità competenti di indagare sull’incidente e di preparare adeguate attrezzature di primo soccorso nelle zone turistiche. Ko Phagnan è, infatti, una delle isole più belle di tutta la Thailandia, fra le mete più apprezzate dai viaggiatori. Importante, ha affermato il ministro, è anche la campagna per far conoscere ai turisti cosa sono questi pericolosi animali.

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Le cubomeduse, dette anche “vespe di mare”, sono mortali per l’uomo poiché il loro veleno colpisce direttamente il cuore e il sistema circolatorio. Si ritiene che la puntura di questo animale possa uccidere un uomo adulto in pochissimi minuti. Il dolore è così forte che la persona colpita va  spesso in shock e annega  prima ancora di riuscire a raggiungere la riva.