Incendio nella Torre dei Moro: c’erano idranti non funzionanti

Dopo il violento incendio nella Torre dei Moro, i vigili del fuoco hanno rilevato che in alcuni piani c’erano idranti non funzionanti.

Incendio nella Torre dei Moro: idranti non funzionanti - meteoweek.com
Incendio nella Torre dei Moro: c’erano idranti non funzionanti – meteoweek.com

I vigili del fuoco sono ancora operativi sul grattacielo milanese in via Antonini. Sono ancora presenti alcune fiamme rimaste accese dall’incendio divampato domenica pomeriggio. Il palazzo era composto da 18 piani ed è ancora presto per trarre conclusioni sull’accaduto. Le cassette antincendio (idranti a muro) della torre hanno funzionato correttamente in tutto il palazzo tranne che tra il quinto e il decimo piano. Nella relazione preliminare dei vigili del fuoco è questa la principale criticità rilevata. A breve tale relazione sarà consegnata al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, che si occuperà dell’inchiesta per il disastro colposo.

Le cassette antincendio (idranti a muro) della torre hanno funzionato correttamente in tutto il palazzo tranne che tra il quinto e il decimo piano. Nella relazione preliminare dei vigili del fuoco è questa la principale criticità rilevata. A breve tale relazione sarà consegnata al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, che si occuperà dell’inchiesta per il disastro colposo. Il materiale dei pannelli esterni non era ignifugo e la facciata appare “bruciata come il cartone”. Il sistema antincendio delle scale, fortunatamente, non ha avuto problemi e ha consentito la fuga degli inquilini. Pare non ci sia rischi di un crollo all’esterno ma solo di singoli cedimenti strutturali interni al grattacielo. Non è certo se la torre verrà demolita alla fine dell’operato dei vigili del fuoco.

Le cause dell’incendio nella Torre dei Moro

Incendio a Milano, Torre dei Moro - Meteoweek.com
Incendio a Milano, Torre dei Moro – Meteoweek.com

Gli investigatori hanno ipotizzato che tra le concause dell’incendio ci sia l’effetto camino. Tale effetto si traduce in fiamme che si propagano maggiormente sfruttando l’aria che circola nelle intercapedini dei pannelli della facciata. Al momento le ipotesi di reato al vaglio del dipartimento Tutela della salute, dell’ambiente e del lavoro della Procura di Milano sono quelle di disastro o incendio colposo. In che condizioni era il palazzo?

“Stavamo verificando la possibilità di pulirlo e anche una verifica della stabilita’ perche’ non lo abbiamo mai fatto” ha detto l’amministratore della Torre, Augusto Bononi, “Quindi nel breve si voleva approfittare delle agevolazioni fiscali per fare una pulizia – ha aggiunto – e poi verificare gli stati di ancoraggio delle lastre e dei pannelli”. “È troppo presto per fare una stima dei danni” aggiunge “Ai residenti che dicono ‘abbiamo perso’, li conforto rispondendo che per fortuna tutto è successo in un pomeriggio d’estate. Nel palazzo ormai dovrebbero esserci solo cani e gatti”.

È un inquilino dell’appartamento al 16esimo piano del grattacielo di via Antonini, andato in fiamme domenica pomeriggio, la prima persona a essersi accorta dell’incendio e ad aver attivato i soccorsi, utilizzando anche un chat di condominio.

La drammatica situazione di chi ha perso la casa

Morgan era in un edificio adiacente e ha commentato l’accaduto – meteoweek.com

“Fammi sapere di qualsiasi cosa hai bisogno, anche delle mutande”. “Ci sentiamo presi in giro, questo palazzo ci era stato venduto come un edificio d’avanguardia”. La rabbia di una coppia di quarantenni che viveva nelle Torre da un paio di anni è diretta contro chi gli ha venduto la casa “che probabilmente ha utilizzato materiali scadenti”. “Nel giro di venti minuti – raccontano all’AGI – la nostra vita si è ridotta a un trolley per il week end. Ieri eravamo fuori per un fine settimana, è vero che poteva andare peggio se fossimo stati dentro, ma ora non abbiamo più niente”.

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Il cantante Morgan, che abita in un loft adiacente all’edificio, ha affermato:”Cadevano i pezzi della facciata e c’era tanto fumo, oltre all’incendio. È stata una scena allucinante, le fiamme erano altissime. Ci siamo spaventati e siamo scappati”. “Noi stiamo nella casa di fianco. Sono scappato subito appena ho sentito il calore in casa, in un attimo è divampato il fuoco nel palazzo”, ha aggiunto Morgan in una storia pubblicata su Instagram. “Mi devo trasferire su Marte”, ha concluso tristemente.