Ciò che ci rende grandi | Il Vangelo di oggi Lunedì 27 Settembre 2021

Sentire di non avere la necessità di controllare tutto è ciò che ci rende grandi, perché presuppone quell’umiltà e fiducia che hanno i bambini.

Donna montagna
Ciò che ci rende grandi | Il Vangelo di oggi Lunedì 27 Settembre 2021 – meteoweek.com

Liturgia di oggi Lunedì 27 Settembre 2021

  • SAN VINCENZO DE’PAOLI, PRESBITERO – MEMORIA

Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato
con l’unzione, mi ha mandato ad annunciare ai poveri il lieto messaggio
e a risanare chi ha il cuore affranto. (Cf. Lc 4,18)

Prima Lettura

Io salvo il mio popolo dalla terra d’oriente e d’occidente.
Dal libro del profeta Zaccarìa
Zc 8,1-8

La parola del Signore degli eserciti fu rivolta in questi termini:
«Così dice il Signore degli eserciti:
Sono molto geloso di Sion,
un grande ardore m’infiamma per lei.

Così dice il Signore: Tornerò a Sion e dimorerò a Gerusalemme. Gerusalemme sarà chiamata “Città fedele” e il monte del Signore degli eserciti “Monte santo”.

Così dice il Signore degli eserciti: Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevità. Le piazze della città formicoleranno di fanciulli e di fanciulle, che giocheranno sulle sue piazze.
Così dice il Signore degli eserciti: Se questo sembra impossibile agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà forse impossibile anche ai miei occhi? Oracolo del Signore degli eserciti.

Così dice il Signore degli eserciti:
Ecco, io salvo il mio popolo
dall’Oriente e dall’Occidente:
li ricondurrò ad abitare a Gerusalemme;
saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio,
nella fedeltà e nella giustizia.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale – Dal Sal 101 (102)

R. Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso nel suo splendore.

Le genti temeranno il nome del Signore
e tutti i re della terra la tua gloria,
quando il Signore avrà ricostruito Sion
e sarà apparso in tutto il suo splendore.
Egli si volge alla preghiera dei derelitti,
non disprezza la loro preghiera. R.

Questo si scriva per la generazione futura
e un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:
Il Signore si è affacciato dall’alto del suo santuario,
dal cielo ha guardato la terra,
per ascoltare il sospiro del prigioniero,
per liberare i condannati a morte. R.

I figli dei tuoi servi avranno una dimora,
la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza,
perché si proclami in Sion il nome del Signore
e la sua lode in Gerusalemme,
quando si raduneranno insieme i popoli
e i regni per servire il Signore. R.

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Il Vangelo di oggi Lunedì 27 Settembre 2021

Chi è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 9,46-50

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».

Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

Parola del Signore.

Ciò che ci rende grandi | Il commento al Vangelo di oggi Lunedì 27 Settembre 2021

Gesù nel Vangelo di oggi ci indica ancora l’importanza di essere e sentirsi “piccoli”. Essere piccoli può significare sentirsi bisognosi di Dio, di non avere il potere ma anche la necessità di controllare tutto. Questo è in realtà ciò che ci rende grandi, perché presuppone quell’umiltà e fiducia che hanno i bambini.


Il commento al Vangelo di ieri:


Loro non si chiedono tanti “perché”, ma si fidano dei propri genitori e della vita, così come noi siamo chiamati a fidarci di Gesù e della sua parola. Comportarci in questo modo implica che siamo con Dio, perché ci fidiamo di lui e muoviamo i nostri passi lungo la via che lui ci ha indicato. È confidando nella sua provvidenza e cercando di far diventare concretezza la sua parola, infatti, che possiamo affrontare le battaglie di ogni giorno senza disperare, sapendo che egli tutto vede e a tutto provvede.