E’ possibile sciogliere Forza Nuova e i partiti neofascisti?

La legge e la Costituzione italiana dicono che non è possibile creare partiti che si ispirino al fascismo, norme però sempre tradite

Dopo i gravissimi fatti di sabato scorso con gruppi di chiara ispirazione fascista all’assalto della sede nazionale della CGIL, la politica e l’opinione pubblica tornano a domandarsi se sciogliere questi partiti, in particolare Forza Nuova che ha guidato e fomentato la folla. Ma lo scioglimento di un partito per legge è possibile?

La risposta è facile: sì, un partito di ispirazione fascista può, anzi deve, essere sciolto come previsto dal nostro ordinamento.  Infatti la XII Disposizione provvisoria e finale della Costituzione italiana recita: “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“. Non solo, con legge Scelba venne introdotto nel 1952 il reato di apologia del fascismo che sanziona chiunque “promuova od organizzi sotto qualsiasi forma, la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche“.

Come sottolinea un articolo apparso oggi sul Corriere della Sera, le violenze di sabato e l’esibizione di cultura, slogan e feticci fascisti rientrano a pieno nel perimetro definito con Forza Nuova in prima fila, una formazione politica che non ha mai nascosto la sua ideologia fascista, anzi l’ha sempre ostentata con orgoglio. Ora la valutazione e il relativo decreto di messa al bando della formazione di Roberto Fiore e Giuliano Castellino toccherà al Viminale come stabilito.

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Insomma non pare poi così difficile mettere al bando un partito neofascista, basta applicare le leggi che sono in vigore da diversi decenni, questo provocherebbe la fine sia di Forza Nuova che degli altri partiti esplicitamente di ispirazione fascista come Casapound, Lealtà e Azione, Fiamma Tricolore, Italia agli italiani e molti altri. A rischiare potrebbe esserci addirittura Fratelli d’Italia qualora non faccia chiarezza e pulizia sulle simpatie e uscite di fin troppi suoi iscritti ed eletti.

Roberto Fiore, fondatore e leader di Forza Nuova, alla testa del corte No-Green Pass di sabato scorso

Il ritorno di un’ideologia fascista fa i conti con problema spesso ignorato ovvero che l’Italia non ha mai applicato seriamente questa legge, anzi i precedenti di applicazione della legge Scelba sono molto pochi: “l’ostacolo giuridico è sempre quello che divide la legittima manifestazione del libero pensiero in politica dall’azione eversiva” si legge sul Corriere che cita l’unico precedente: “Nel novembre del 1973 i dirigenti di Ordine Nuovo, fuoriusciti dal Msi, vengono condannati per ricostituzione del partito nazionale fascista e l’organizzazione viene sciolta per decreto. Nel giugno del 1976 stessa sorte tocca ad Avanguardia Nazionale. Non incorrerà invece nella sanzioni della legge la formazione di Giorgio Pisanò Fascismo e libertà, che potrà anche presentarsi alle elezioni ostentando sul simbolo un fascio littorio“.

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La questione non investe solo l’Italia, anche la Germania ha i suoi problemi con partiti e associazioni di estrema destra che si ispirano al nazismo. Ricorda sempre il Corriere che “in Germania nel gennaio 2020 è stato messo fuorilegge il gruppo neonazista Combat 18, di dichiarate simpatie hitleriane; Berlino ha varato una serie di leggi che inaspriscono ogni richiamo al nazismo (compreso l’uso del saluto romano in pubblico) dopo l’uccisione da parte di terroristi di estrema destra del politico della Cdu Walter Lübcke“.

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Più conosciuta la vicenda avvenuta in Grecia con la formazione di estrema destra Alba Dorata, “dichiarata fuorilegge da una sentenza della Corte d’appello di Atene che ha condannato i suoi leader a pesanti pene. Alba Dorata era arrivata a sfiorare il 10% dei consensi alle elezioni politiche“. E ancora in Francia “dove il governo ha dichiarato illegale il gruppo di estrema destra Generation Identitaire nel marzo del 2021 per i suoi messaggi fortemente razzisti“. Insomma un problema che investe l’Europa ma a cui si potrebbero aggiungere moltissime altre nazioni nel mondo tra cui anche gli Stati Uniti, che con l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio organizzato da gruppi di estrema destra fomentati dall’ex-Presidente Donald Trump.