“Corsi d’oro 2”, confermata condanna ad ex parlamentare Genovese: 6 anni e 8 mesi

Il Tribunale di Messina ha confermato in Cassazione la condanna a sei anni e otto mesi di carcere a Francantonio Genovese nell’ambito del processo cosiddetto “Corsi d’oro 2”, relativo all’utilizzo illecito dei fondi destinati ai corsi di formazione professionale del capoluogo siciliano. L’ex parlamentare in questi anni è stato ritenuto uno dei principali artefici del sistema. È stata accolta inoltre la richiesta di ripristinare l’accusa di riciclaggio, che era invece decaduta in secondo grado.

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Francantonio Genovese, avvocato e politico messinese – meteoweek.com

La conferma della dura condanna in Appello a sei anni e otto mesi di detenzione è arrivata nei confronti di Francantonio Genovese, sindaco di Messina dal 14 dicembre 2005 all’8 ottobre 2007, per i reati di tentata estorsione, associazione a delinquere e due reati tributari. L’ex deputato di Pd Forza Italia, che era stato arrestato nel 2014, tornerà in carcere. La sentenza è giunta in Cassazione nell’ambito del processo denominato “Corsi d’oro”, che riguarda l’utilizzo illecito dei fondi destinati ai corsi di formazione professionale in Sicilia da parte dell’allora dirigente regionale alla Formazione Ludovico Albert. È stato accolto dai giudici della Suprema Corte inoltre il ricorso della Procura Generale che aveva chiesto di ripristinare la condanna per riciclaggio, che era stata fatta decadere dalla Corte d’Appello di Messina in secondo grado. In merito, tuttavia, i giudici si esprimeranno prossimamente nell’ambito di un nuovo processo che si svolgerà a Reggio Calabria.

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A seguito dell’emissione della sentenza da parte della Suprema Corte, l’entourage di legali dell’ex parlamentare Francantonio Genovese ha espresso la propria amarezza per la conferma della condanna a sei anni e otto mesi di carcere nei confronti del proprio assistito. “Trattasi di quelle notizie che, chi crede nel proprio lavoro e nella giustizia che presto o tardi trionfa sempre, non vorrebbe mai sentire. E’ una decisione che porterà il mio assistito a tornare a trascorrere almeno diversi mesi in carcere, prima di poter chiedere di accedere ad una misura alternativa”, ha detto l’avvocato Nino Favazzo ieri in tarda serata all’uscita dall’aula.