Taranto, cade mandato sindaco Melucci (Pd): si dimettono 17 consiglieri comunali

Taranto, cade il mandato del sindaco Rinaldo Melucci (Pd): consegnate le dimissioni “irrevocabili” di 17 consiglieri comunali. “Cala il sipario su un’amministrazione che, per sopravvivere, ha cercato sempre nuove alleanze”. In primavera nuove amministrative, il primo cittadino verso la ricandidatura.

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Taranto, dimissioni dei consiglieri comunali: cade il mandato del sindaco Melucci (foto di archivio) – meteoweek.com

A Taranto, diciassette consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno presentato le dimissioni “irrevocabili” dal loro incarico. A qualche mese dal voto amministrativo, previsto per la primavera del 2022, il Consiglio comunale di Taranto va ora verso lo scioglimento anticipato. Secondo quanto si legge dal documento, protocollato oggi e sottoscritto dinanzi al notaio, le dimissioni vengono consegnate “contemporaneamente e contestualmente” con finalità proprio allo “scioglimento anticipato del consiglio comunale”. Cade quindi il mandato del sindaco Rinaldo Melucci, e al suo posto subentrerà un commissario che reggerà l’Ente fino alle elezioni previste in primavera.

Centrosinistra spaccato, “cala il sipario sull’amministrazione”

Il primo cittadino uscente, pronto a ricandidarsi nel 2022, in questi quattro anni di mandato aveva rimodulato diverse volte la giunta. Già in passato si era inoltre verificato il tentativo di dimissioni contestuali, tuttavia il numero di firme necessarie si era fermato a quota 14 – numero quindi non sufficiente. In tutto i consiglieri comunali di Taranto sono 33, compreso il sindaco, con una buona parte dei dimissionari che sono esponenti della maggioranza di centrosinistra. Le ultime scelte assessorili e di riassetto della giunta messe in atto pare abbiano dunque scontentato i gruppi della maggioranza, che hanno perciò deciso di far cadere la giunta.

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I consiglieri firmatari sono Mario Pulpo, Cataldo Fuggetti, Federica Simili, Antonino Cannone, Cosimo Festinante, Gianpaolo Vietri, Stefania Baldassarri, Marco Nilo, Carmela Casula, Antonella Cito, Rita Corvace, Massimo Battista, Floriana de Gennaro, Vincenzo Fornaro, Salvatore Brisci, Salvatore Ranieri e Massimiliano Stellato, quest’ultimo anche consigliere regionale pugliese alla guida di un movimento centrista. La loro mossa è stata definita come “una congiura di Palazzo” dal consigliere del presidente Emiliano Cosimo Borraccino e Massimo Serio, segretario provinciale di Articolo Uno. “Siamo convinti che questa sarà solo una brutta parentesi, ci sarà soltanto un congelamento di alcuni mesi dell’esperienza amministrativa, perché a maggio 2022, Melucci sarà riconfermato sindaco“, hanno scritto in una nota, in qualità di esponenti della lista “Più Centrosinistra Emiliano”.

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Per il gruppo consiliare “Una città per cambiare”, invece, si parla della “caduta dell’impero”, di “una vittoria morale di chi ci ha tacciati di disfattismo”: “Oggi cala il sipario su un’amministrazione che, per sopravvivere, ha cercato sempre nuove alleanze“, spiegano i consiglieri. Mentre da Salvini arriva il contrattacco: “Sfiduciato il sindaco di Taranto, dopo anni di pessima amministrazione. Per il centrodestra è una grande occasione per offrire una seria proposta di buongoverno, allargata a chiunque voglia mettersi al servizio della città”.