Elodie aiuta l’ENPA: otto cuccioli abbandonati trovano casa

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La nota cantante ha raccolto l’invito dell’Enpa e ha posato per delle foto con i cuccioli di cane, che hanno subito trovato una famiglia

Elodie-Meteoweek.com

È stato sufficiente uno scatto per trovare una famiglia a otto cuccioli meticci abbandonati, con l’aiuto della nota cantante Elodie. Lo scorso ottobre, gli otto cani erano stati lasciati dentro una scatola di cartone di fronte a un rifugio Enpa ad Ascoli Satriano (Foggia). La loro madre, Lola, girava sola per la strada cercando i cuccioli che avevano soltanto 20 giorni e avevano tanto bisogno di cure, dato che erano fortemente denutriti.

I volontari del canile Enpa sono riusciti a ricongiungere i cuccioli alla madre e si sono presi cura di loro, abituandoli a vivere con gli umani e dunque preparandoli per essere adottati. Ma ci voleva una campagna mediatica impattante e qui è arrivata Elodie, che nelle scorse settimane ha girato alcune scene del film “Ti mangio il Cuore” e ha accettato di posare con gli 8 cuccioli per una foto diffusa sulla pagina Instagram Enpa, divenuta subito virale. Grazie allo scatto realizzato, in pochi giorni l’ente è stato tempestato di messaggi e richieste di adozione da tutto il Paese e persino dall’estero.

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Ora i cuccioli hanno trovato una famiglia e un’abitazione in cui stare. «Iniziata nel peggiore dei modi con un gesto, l’abbandono, che purtroppo è ancora quotidianità in troppe parti d’Italia questa è una storia a lieto fine grazie all’impegno delle tante persone che credono e vivono nel rispetto per gli animali, tutelandoli e amandoli attraverso azioni concrete», ha commentato Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa.

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«Ringrazio quindi le volontarie dell’ENPA di Ascoli Satriano che non si sono arrese e sono riuscite a trovare mamma Lola, garantendo ai piccoli il migliore degli svezzamenti. Ringrazio le persone che non si sono voltate dall’altra parte e hanno contribuito a raccogliere informazioni. E ringrazio Elodie, che con la sua sensibilità e con la sua generosità ha permesso a questa storia e, dunque a questi cuccioli, di arrivare più rapidamente ai cuori delle famiglie che hanno deciso di adottarli».

 

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