Bambino di 8 anni accusato di bullismo sta in classe solo: compagni rimangono a casa per protesta

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La rabbia dei genitori dei bambini:«Da due anni botte e insulti ai nostri figli». La preside:«Azione esagerata e inopportuna»

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In una classe della scuola elementare Collodi, a Jesi, in provincia di Ancona, da ieri, giovedì 27 gennaio, c’è solo un bambino. Gli altri 14 compagni di classe sono rimasti a casa da due giorni. La ragione? Il bimbo è accusato di bullismo, e i genitori per protesta hanno fatto restare i propri figli a casa. L’intento è quello di far prendere provvedimenti alla preside. Secondo le famiglie, il bimbo avrebbe bullizzato i loro figli per un paio d’anni. La preside, che è a conoscenza della situazione, critica il gesto, a suo dire «sfociato in modo assolutamente inadeguato e inopportuno, non ha risolto nulla».

I genitori, dal canto loro, spiegano:«Abbiamo deciso di tenere i nostri figli a casa perché non ci sentiamo più al sicuro. Sono due anni che i nostri piccoli subiscono botte, interruzioni di lezioni, parolacce e insulti da parte di un bambino di 8 anni. Abbiamo fatto una relazione al vice questore, sono state attivate anche figure professionali e assistenti sociali, ma nulla. Le maestre le hanno provate tutte. Ecco perché chiediamo a gran voce che vengano adottate misure efficaci a tutela dei nostri figli». I genitori riferiscono inoltre di «botte, pugni sul naso, amuchina negli occhi, banchi lanciati» da parte del compagno.

La dirigente scolastica: «Azione inopportuna»

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La preside, Lidia Prosperi, dice di essere a conoscenza di quanto accade e «sono intervenuta ripetutamente negli ultimi due anni. La scuola sta facendo quello che può con i mezzi a disposizione. Non ignoriamo il problema, ma nessuno ha purtroppo la bacchetta magica. L’esasperazione dei genitori è sfociata in un modo assolutamente inadeguato e inopportuno. Persone che hanno ragione sono passate dalla parte del torto. Il problema c’è, e non lo nego, ma la risposta scelta ha superato i limiti». 

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Da ieri, il bimbo fa lezione in classe da solo. I suoi genitori sono stati messi al corrente dell’accaduto e quando hanno portato di nuovo il figlio a scuola stamane, hanno appreso che sarebbe rimasto solo a lezione anche oggi.

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«Da quanto annunciato dai familiari in sciopero, la protesta sarebbe limitata a due giorni, quindi presumo che lunedì gli studenti saranno di nuovo in classe. È stata una risposta esagerata, che non ha risolto nulla e come risultato ha ulteriormente esasperato una situazione già critica», chiosa.