Ucraina: la Russia annuncia la riduzione delle attività militari vicino Kiev

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Al termine dei negoziati, Mosca annuncia che ridurrà l’attività militare nelle zone vicino la capitale ucraina. I russi sono in difficoltà nel sud est del Paese e stanno perdendo molte più risorse di quanto si aspettavano.

Spiragli di luce in questa orrenda guerra in Ucraina. Al termine dei negoziati tra le due nazioni che si stanno svolgendo a Istanbul, il vice ministro della Difesa russo Alexander Fomin ha annunciato che la Russia ridurrà radicalmente le attività militari in Ucrainanelle zone fuori Kiev e Cernihiv. Per il ministro “la decisione è stata presa per aumentare la fiducia reciproca affinché nei prossimi round di negoziati si arrivi a concordare e firmare un accordo di pace con l’Ucraina“.

Fomin afferma dunque che “dato che i negoziati sulla definizione di un accordo sullo status dell’Ucraina come Paese neutrale e non nucleare, così come sulle garanzie di sicurezza all’Ucraina, stanno procedendo a livello pratico, e tenendo conto dei principi discussi durante l’incontro di oggi, il ministero della Difesa russo, per aumentare la fiducia reciproca e creare le condizioni necessarie perché i prossimi negoziati arrivino all’obiettivo finale di concordare la firma dell’accordo, ha deciso di ridurre in modo drastico le attività nella direzione di Kiev e Cernihiv“.

LE DIFFICOLTA’ DI MOSCA

L’annuncio della Russia, a oltre un mese dall’inizio dell’invasione, non arriva a sorpresa viste anche le difficoltà che l’esercito di Vladimir Putin sta riscontrando nel mantenere i territori conquistati. Il presidente russo immaginava forse una guerra più rapida e meno estenuante, per cui la scelta di ridurre gli interventi bellici è dovuta anche all’uso di risorse supplementari che sta dovendo mettere in campo. 

I russi infatti rischiano di perdere Kherson, la prima città ucraina conquistata e diversi aerei sono stati abbattuti in questa zona dagli ucraini. Al momento la Russia ha dovuto arretrare di 50 chilometri da Kryvyi Rih, a nord est dell’Ucraina. “Il nemico non viene solo fermato in tutte le direzioni, ma respinto indietro, lontano dalla città” afferma il comandante ucraino Oleksandr Vilkul, di stanza nella città. “Oggi sono stati liberati diversi altri insediamenti nella regione di Kherson. La linea di contatto non è più al confine con la regione di Dnipropetrovsk ma in quella di Kherson“.