Carpi, revoca cittadinanza onoraria a Mussolini: consigliera M5Stelle si astiene: “Proposta che non ha senso”

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Carpi, revoca cittadinanza onoraria a Mussolini: consigliera M5Stelle si astiene: “Proposta che non ha senso”. Ma reagiscono gli esponenti del Movimento dell’Emilia-Romagna: “Grave errore non votare la revoca, ci dissociamo”.

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Carpi, la consigliera M5S si astiene sulla revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini (foto di archivio) – meteoweek.com

Non è stata approvata la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Il consiglio comunale di Carpi, a 98 anni dal conferimento della stessa, aveva proposto di revocare l’onorificenza al Duce sotto la delibera presentata dal sindaco Alberto Bellelli (Pd). Non sono stati sufficienti, però, i voti: con 16 voti a favore, ne sarebbe servito un altro per rendere possibile la revoca. Dopo un dibattito durato circa tre ore, allora, il Duce rimane cittadino onorario di Carpi.

Consigliera 5Stelle: “Proposta che non ha senso”

In merito alla faccenda si è espressa Monica Medici, consigliera M5S al Comune di Carpi. Medici ha infatti spiegato le ragioni che hanno visto i pentastellati astenersi merito alla proposta – in linea su quello che è stato l’atteggiamento dei consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia e la lista civica Carpi Futura. “Il fascismo senza Mussolini forse ci sarebbe stato lo stesso”, esordisce la consigliera.

Che poi prosegue e puntualizza: “Assolutizzare il male individuandolo in un’unica persona è sbagliato e non aiuta a comprendere la complessità. Per questo ci siamo astenuti. Ma la nostra astensione su questo atto non è un giudizio politico”. Questo poiché, spiega Medici, il fatto stesso “cittadinanza onoraria” perde significato nel caso di “una persona morta 77 anni”. “La cittadinanza uno la perde nel momento in cui muore. Noi abbiamo voluto sottolineare il fatto che quel tipo di proposta non aveva senso, non che Mussolini sia una persona da onorare”, ha spiegato la consigliera.

“Grave errore non votare la revoca”

Non sono d’accordo, però, gli esponenti del Movimento 5 Stelle dell’Emilia-Romagna. Dopo aver preso le distanze dalle dichiarazioni offerte dalla consigliera comunale di Carpi, infatti, spiegano come sia un “fatto grave” quello di non aver votato a favore della revoca. “Riteniamo un grave errore la decisione di non votare a favore della revoca della cittadinanza a Mussolini, e intendiamo dissociarci senza se e senza ma dalle dichiarazioni che rievocano un revisionismo inquietante”, hanno spiegato in una nota congiunta la consigliera regionale Silvia Piccinini, l’europarlamentare Sabrina Pignedoli e l’assessore al Comune di Bologna, Massimo Bugani.