Roma capitale dei cinghiali, aspettando il sindaco Gualtieri [VIDEO]

L’ennesima “apparizione” di una numerosa famiglia di cinghiali ripropone la questione della gestione dei rifiuti e del decoro nella Capitale d’Italia: a parte l’annuncio della realizzazione di un termovalorizzatore, l’azione del nuovo sindaco appare ancora poco incisiva.

Cinghiali. Tanti cinghiali. Troppi cinghiali: ormai nemmeno fanno più notizia, gli avvistamenti degli ungulati in giro per le strade e le piazze di Roma. Ma lo spettacolo a cui due sere fa hanno assistito i residenti del quartiere della Balduina, nella zona nord ovest della capitale d’Italia, ha forse reso evidente come si sia ormai superato abbondantemente il livello di guardia: rispetto la “confidenza” di questi animali selvatici con la città, rispetto alla loro capacità riproduttiva, rispetto al livello (basso) di pulizia e di gestione di rifiuti che rende così interessante per questi animali spingersi all’interno dei quartieri, nonostante i rischi. E’ un po’ come per noi andare al ristorante con la famiglia: una passeggiata, qualche stop presso i vari gruppi di cassonetti a godere degli avanzi dei romani, e la serata scivola via piacevolmente. Per i cinghiali, intendiamo.

Cinghiali a Roma
Cinghiali a Roma

Erano circa le 21.30 quando le strade del quartiere residenziale che dista dieci minuti a piedi dal Vaticano sono state animate da una particolare “comitiva” in libera uscita: due cinghiali adulti, forse un maschio ed una femmina, di dimensioni importanti, e quindici cinghialetti. Quindici. Ordinatamente in fila, un adulto davanti, l’altro dietro, il branco (o la famigliola, se vogliamo rendere più tenera la vicenda) ha scorazzato per le strade della parte alta della Balduina alla ricerca di cibo. Insomma, una serata all’insegna della natura, che per fortuna si è risolta senza incidenti o particolare disagio, anche grazie alla buona volontà di alcuni cittadini che hanno segnalato la presenza del branco di cinghiali, in alcuni casi scortandoli fino a quando non sono usciti dall’area abitata e rientrati in quello che, presumibilmente, è il loro habitat naturale: il Parco Regionale Urbano del Pineto, che insieme al Parco di Monte Mario rappresentano l’enorme polmone verde di quella zona di Roma.

Ovviamente una zona boschiva così ampia ha anche chi la abita: compresi i cinghiali. In una città normale la presenza di animali selvatici nei parchi urbani rappresenterebbe un valore aggiunto di interesse, ma a Roma non è così. I cassonetti traboccanti di rifiuti che per giorni, a volte, non vengono svuotati, rappresentano una risorsa troppo invitante per cinghiali e volpi. Invitante ed innaturale.

Cinghiali a Roma
Cinghiali a Roma

Parlare di cinghiali a Roma – come detto – ormai non fa più notizia. Ma vale la pena ribadire alcuni concetti: la precedente sindaca, insieme alla sua giunta, è stata giustamente messa alla gogna (mediatica) per i frequenti avvistamenti di animali selvatici in città. Con il nuovo sindaco Gualtieri, e la nuova giunta di centro sinistra, non è cambiato nulla. Qualche leggero miglioramento nella gestione dei rifiuti (ma dipende molto dai periodi, ci sono giorni in cui alcuni quadranti della città sono invivibili), la decisione di costruire un termovalorizzatore (che però sarà operativo tra parecchio tempo) e niente di più. Il sindaco Gualtieri, in effetti, sembra essere un po’ evanescente, in questa prima fase della sua gestione della città. Cosa che certamente rende felici cinghiali, volpi, gabbiani: un po’ meno, forse, i romani.