Covid, Draghi: “Pandemia non è finita. Obiettivo è vaccinare 70% della popolazione mondiale”

Il discorso del premier Draghi al  Second Global Covid-19 Summit: “La pandemia non è finita. Nostro obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione mondiale”. 

Il discorso del premier Draghi al  Second Global Covid-19 Summit - meteoweek 20220512
il discorso del premier Draghi al  Second Global Covid-19 Summit – meteoweek.com

Questa settimana, i leader mondiali si sono riuniti per considerare i prossimi passi cruciali nella risposta globale alla pandemia di Covid-19 -“perché la pandemia non è finita”. Nel suo discorso introduttivo, Ursula von der Leyen è stata infatti molto chiara. Sebbene i vaccini sicuri siano ed efficaci, le terapie stanno avendo riscontri positivi sui malati ospedalizzati (tanto che la pressione sui sistemi sanitari si è sensibilmente affievolita), e le restrizioni stanno pian piano sparendo in vari pasi, nuove varianti di coronavirus continueranno ad emergere. “E non vi è alcuna garanzia che la prossima sarà mite. Dobbiamo dunque prepararci per future pandemie o altre minacce per la salute, oltre al Covid”, ha sottolineato la presidente della Commissione europea.

Sul tema è intervenuto anche il presidente del Consiglio Mario Draghi. “Lo sviluppo di vaccini efficaci e l’organizzazione di campagne di vaccinazione di successo hanno segnato una svolta nella lotta contro la pandemia. Ma, come ben sappiamo, la pandemia non è finita”, ha rimarcato il premier italiano.

“L’Italia è impegnata a porre fine a questa pandemia”

“Dall’inizio dell’anno è stata registrata una media di 1,7 milioni di casi di Covid-19 al giorno in tutto il mondo”, ha proseguito Draghi nel suo videomessaggio al Second Global Covid-19 Summit. E sebbene la campagna di vaccinazione, portata avanti con successo, ha permesso di segnare “una svolta”  (permettendoci di eliminare le restrizioni, riaprire le scuole, rilanciare l’economia e, ovviamente, di salvare vite) “siamo ancora indietro rispetto al nostro obiettivo comune di vaccinare il 70% della popolazione in ogni Paese entro la metà del 2022”.

Nonostante infatti si stia riducendo il divario nelle vaccinazioni, “il tasso di copertura in alcuni Paesi rimane al di sotto del 10%”. Da parte sua, l’Italia ha in programma di donare 31 milioni di dosi attraverso COVAX, che si aggiungeranno alle 69,7 milioni di dosi già donate. In più, veranno stanziati contributi da 200 milioni di euro per l’ACT-Accelerator e il rafforzamento della preparazione globale (che si addizioneranno ai 445 milioni di euro di risposta multilaterale).

“L’Italia è fortemente impegnata a porre fine a questa pandemia e a prevenire quelle future”, ha infine dichiarato il premier, che ha sottolineato come la Presidenza italiana del G20 ha organizzato una task force che vede collaborare Finanza e Salute e che ha l’obiettivo di “esplorare un nuovo strumento per finanziare la prevenzione, la preparazione e la risposta in materia di pandemie”, al di là del Covid-19.