La strategia degli Stati Uniti e l’adesione alla NATO: Finlandia e Svezia sì, Ucraina no

Con la Finlandia che ha presentato domanda per entrare nella NATO, e la Svezia che è pronta a farlo la prossima settimana, gli Usa sostengono la loro adesione. Mosca avanza minacce. 

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la strategia degli Stati Uniti e l’adesione alla NATO: Finlandia e Svezia sì, Ucraina no (foto via AP) – meteoweek.com

Come annunciato nella giornata di ieri, anche la Finlandia ora è pronta ad entrare nella NATO. I leader finlandesi hanno dichiarato infatti di essere favorevoli a una rapida domanda di adesione al patto, aprendo la strada a un’espansione storica dell’alleanza che potrebbe infliggere un duro colpo alla Russia, intenta a proseguire il conflitto in Ucraina.

“L’adesione alla NATO rafforzerebbe la sicurezza della Finlandia. E, in quanto membro della NATO, la Finlandia rafforzerebbe la difesa dell’intera alleanza”, hanno affermato Niinisto e Marin in una dichiarazione congiunta. “La Finlandia deve fare domanda per l’adesione alla NATO senza indugio. Ci auguriamo che le misure nazionali ancora necessarie per attuare tale decisione vengano prese rapidamente entro i prossimi giorni”, hanno poi aggiunto.

A prendere l’esempio della Finlandia vi sarà anche la Svezia – che sarebbe pronta a presentare la sua domanda di ammisione già questo lunedì. Gli Stati Uniti abbracciano con favore l’ingresso dei due nuovi papabili membri, mentre la Russia minaccia di bloccare le forniture di gas da oggi. Mentre il ministero degli Esteri russo ha dichiarato inoltre che l’adesione della Finlandia alla NATO “apporterebbe gravi danni alle relazioni russo-finlandesi, nonché alla stabilità e alla sicurezza nel Nord Europa”.

“La Russia sarà costretta a intraprendere misure di ritorsione di tipo tecnico-militare e altre caratteristiche al fine di contrastare le minacce emergenti alla sua sicurezza nazionale”, ha affermato il ministero in una nota. Ma secondo quanto viene riportato dal New York Times, il presidente finlandese, Sauli Niinisto, avrebbe incolpato Putin di aver costretto il suo Paese ha “pensare in modo diverso alla loro sicurezza” a causa dell’invasione dell’Ucraina. “Sei tu che hai provocato tutto questo”, avrebbe dichiarato Niinisto in riferimento agli avvertimenti di Putin.

Gli Stati Uniti sostengono l’ingresso di Finlandia e Svezia

Come si legge nel New York Times, la Casa Bianca ha accolto con favore l’annuncio dei leader finlandesi, intenzionati a “fare domanda per l’adesione alla NATO senza indugio”. Stessa decisione è stata presa dai leader svedesi, che dovrebbero fare lo stesso entro pochi giorni. La Russia, dal canto suo, si è dichiarata pronta ad adottare “misure di ritorsione”, inclusa una risposta “militare-tecnica” – che molti esperti hanno interpretato come una minaccia per dispiegare armi nucleari tattiche vicino al confine russo-finlandese.

Per l’amministrazione Biden, il far entrare Finlandia e Svezia nella NATO e tenere invece fuori l’Ucraina è una questione abbastanza semplice. I due stati nordici sono democrazie modello, oltre che moderne forze armate con cui gli Stati Uniti e altri paesi membri del patto conducono regolarmente esercitazioni – per rintracciare i sottomarini russi, ad esempio, o proteggere i cavi di comunicazione sottomarini, o anche condurre pattugliamenti aerei attraverso il Mar Baltico.

Nell’abbracciare la mossa della Finlandia (e presto quella della Svezia) il presidente Biden e i suoi alleati occidentali stanno dunque raddoppiando la scommessa, puntando al fatto che la Russia ha commesso un grave errore strategico – il cui prezzo da pagare è ancora più importante: sopportare, senza poter impedire, l’espansione della stessa alleanza occidentale che ha cercato di bloccare.

“La minaccia che la Russia invada la Finlandia o la Svezia è remota”, si legge infatti sul Financial Times. Ammettere i due paesi nell’allenaza militare ridisegnerà e approfondirà, piuttosto, le divisioni e le prospettive di un Europa “più audace e coraggiosa”, intenta a “raggiungere la pace e la prosperità”. Il problema, però, è ora cercare di capire che strategia attuare con l’Ucraina.