Le banche centrali sono (forse) costrette a far crollare le borse se vogliono salvarci dall’inflazione

L’inflazione è arrivata a livelli davvero dannosi e le banche centrali sono costrette a fare una manovra che odiano pur di porre un argine.

Il lavoro delle banche centrali è molto particolare. La banca centrale ha, infatti, il compito di decidere quanta moneta circola in un paese.

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In realtà una banca centrale ha tantissimi compiti tutti molto tecnici e complicati, ma si può ben dire che quello principale sia proprio quello di decidere quale quantità di denaro deve deve esserci in giro.

Le banche centrali al bivio

Semplicisticamente verrebbe a tutti noi da dire che le banche centrali dovrebbero stampare tantissimo danaro in modo tale che tutti ne abbiano a sufficienza e che tutti siano prosperi e sereni economicamente.

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In realtà quando una banca centrale stampa troppo danaro non crea ricchezza, ma crea soltanto inflazione. In sostanza il troppo danaro finisce per valere meno e così si genera l’inflazione. Quindi la banca centrale deve sempre trovare il giusto compromesso per evitare che il denaro sia troppo poco e quindi che deprima l’economia o che sia troppo e quindi che crei inflazione. Per tantissimi anni l’inflazione non è mai stata un problema, anzi è stata bassissima. Ma con l’arrivo della pandemia di covid le banche centrali hanno dovuto letteralmente inondare il sistema di capitali.

Troppa inflazione

Per evitare un crollo dell’economia si è immessa tanta moneta in circolazione. Questo ha fatto immediatamente riprendere la borsa e ha dato un grande impulso all’economia ma ha anche gettato le basi per la fortissima inflazione che stiamo vedendo in questo periodo. Da mesi viene chiesto con forza alle banche centrali di aumentare i tassi cioè di attuare una politica monetaria restrittiva che possa contenere l’inflazione, ma le banche centrali hanno il fortissimo timore che politiche economiche restrittive possano far volatilizzare quel poco di ripresa economica che c’è ancora in giro.

Arginare l’inflazione deprimendo l’economia

Eppure ormai l’inflazione è così alta che sono praticamente costrette ad una politica restrittiva. Ma mentre la Banca Centrale degli Stati Uniti vale a dire la Federal Reserve ha dimostrato una chiara volontà di attuare politiche restrittive pur di contenere l’inflazione, la Banca Centrale Europea non sembra voler andare nella stessa direzione ed è molto più prudente. La situazione degli Stati Uniti e quella dell’Europa sono notevolmente diverse e l’Europa oggi ha un’economia molto più fragile a causa della guerra e del rischio di rimanere senza gas.

Il dubbio degli istituti centrali

Ad ogni modo dirà il tempo se le difficili scelte che in questo momento stanno prendendo le due banche centrali riusciranno a sgonfiare la terribile spirale inflazionistica senza deprimere troppo l’economia. La stretta monetaria promessa dalla Federal Reserve secondo molti determinerà un vero e proprio crollo delle borse mondiali che probabilmente in parte è già cominciato. Anche in questo caso solo il tempo potrà dire se il colpo inferto alle borse ed all’economia può considerarsi giustificato dall’esigenza di ridurre la tremenda inflazione. Ad ogni modo ricette chiare e semplici sicuramente non ce ne sono.