Dramma Mottarone, sindaco Stresa:«Ricostruire funivia modello Morandi»

Lunedì 23 maggio sarà un anno dal tragico episodio in cui sono morte 14 persone. 

Domenica prossima, 23 maggio, si terrà una messa alla chiesa del Mottarone cui prenderanno parte parenti delle vittime, soccorritori, autorità.

Incidente funivia Mottarone-Meteoweek.com

«Col tempo un po’ si metabolizza, ma avvicinandosi la ricorrenza un po’ dal cassettino le immagini riescono e ce le porteremo tutti dietro per sempre», dice all’Adnkronos il sindaco che subito dopo il dramma si era precipitato sul Mottarone per aiutare nel coordinamento dei soccorsi.

Da un anno la funivia è ferma e sequestrata, ma la città intende ricominciare, pur non dimenticando. «C’è già stato un primo incontro con il consulente Angelo Miglietta, nominato dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, e abbiamo chiesto un ‘modello Morandi’ con tempi più ‘rapidi’ per la ricostruzione. Abbiamo chiesto una funivia innovativa, moderna, magari progettata da un archistar in modo che possa diventare un oggetto di per sé attrattivo per il territorio, senza giustamente dimenticare le vittime», chiosa il primo cittadino.

Anche il professor Angelo Miglietta, pro rettore della Iulm di Milano,  si augura di ripartire dalla funivia  ricordando coloro che hanno perso la vita il 23 maggio 2021. Miglietta è stato nominato dal ministro Garavaglia come consulente speciale per la ricostruzione della funivia. «L’incarico, in questo momento, ha natura esplorativa, per cercare di capire rispetto agli attori del territorio (le amministrazioni locali, gli imprenditori e i cittadini) quali siano le visioni rispetto al progetto. C’è già stato un primo incontro a Stresa con i sindaci della zona, i rappresentanti della Regione, ma anche con enti e associazioni da cui è emerso un desiderio di ripartenza», dice il docente ad Adnkronos.

Lo scopo è realizzare un impianto che richiederà enormi investimenti. «Per il ministro il tema delle funivie è molto importante, viene infatti visto come un ulteriore tassello nell’incremento dell’offerta turistica del nostro Paese, già ricchissima ma integrabile. È un aspetto da valutare in modo molto positivo e che può incidere sulla rinascita del Paese dopo la pandemia», prosegue Miglietta.

Tuttavia è ancora presto per comprendere se la funivia riprenderà il proprio funzionamento o se si opterà per un progetto “attrattivo e ed ecosostenibile”. Una cosa è sicura: nessuno scorderà quello che è successo l’anno scorso. Miglietta chiarisce che c’è un sequestro ancora in corso e non si conosce la data del dissequestro, si spera ma finora non vi sono informazioni a riguardo. «Ci affidiamo al senso di responsabilità della magistratura che deve fare il suo lavoro naturalmente, ma speriamo che consideri anche la grande valenza sociale e antropologica di questo oggetto. Dal momento in cui l’impianto è disponibile alla sua partenza è difficile che trascorra solo un anno», ha chiosato infine il professore.