Meloni e Conte, scintille social. E Scanzi se la ride

Uno scontro “al vetriolo” tra Giuseppe Conte e Giorgia Meloni su Twitter, passato un pò inosservato, viene rilanciato dal giornalista Andrea Scanzi. Che non perde l’occasione per attaccare la leader di Fratelli d’Italia.

Giuseppe Conte contro Giorgia Meloni: uno scambio di tweet al vetriolo tra i due che, in un primo momento, non aveva lasciato troppa traccia, viene rilanciato da Andrea Scanzi. Un “botta e risposta” che, in realtà, mette in evidenza un paio di “bug” dei due leader su cui è giusto, ogni tanto, ragionare.

Giorgia Meloni e Giuseppe Conte
Giorgia Meloni e Giuseppe Conte

Conte, tweet polemico verso il governo e la maggioranza

Tutto inizia da un tweet di Giuseppe Conte, riferito alle scelte del governo in merito alla guerra in Ucraina ed alla maggioranza di fatto che le sostiene: “Il voto in Commissione Esteri certifica che questa maggioranza esiste solo sulla carta. Registriamo che se ne è formata una nuova, da FdI a Iv: forse le nostre posizioni contro l’escalation militare non piacciono. Vogliono emarginarci, ma non silenzieranno la voce degli italiani”. Parole decisamente forti, che evidenziano un disagio di chi le ha scritte ad esser parte della “maggioranza” che sostiene il governo. Essendo però Conte anche il leader di uno dei principali partiti di maggioranza, ecco che un tweet del genere assume un valore inevitabilmente politico. In realtà che il Movimento 5 Stelle sia sempre più a disagio in questa maggioranza è noto da un pezzo: forse le scelte smaccatamente atlantiste che Draghi, almeno fino ad ora, ha adottato sono troppo anche per un partito che si è fatto andare bene un pò tutto ed il suo contrario. Su una cosa ha ragione: la maggioranza degli italiani è contraria (sondaggi alla mano) agli aumenti delle spese militari ed all’invio delle armi in Ucraina. Eppure questa espressione non trova praticamente rappresentanza in Parlamento.

Il primo tweet di Conte
Il primo tweet di Conte

Meloni, tweet polemico verso Conte

Non passa troppo tempo che arriva un commento, altrettanto polemico: è quello di Giorgia Meloni. “Patetico questo tentativo di giocare tutti i ruoli in commedia: ben incollati alle poltrone di Governo, ma cercando disperatamente di passare anche per opposizione. Vuoi fare sul serio sul dossier Ucraina? Ritira il TUO ministro degli Esteri, invece di fare tweet. Chiacchierone” scrive la leader di Fratelli d’Italia. Un messaggio polemico, aggressivo ma oggettivamente inattaccabile: il Movimento 5 Stelle, se è contrario a come il governo sta gestendo il “dossier Ucraina”, ha la possibilità di esprimere il suo dissenso nella maniera politicamente più significativa: uscendo dalla maggioranza. Ovviamente ritirando, come suggerisce la Meloni, il ministro degli Esteri Di Maio (il quale sembra molto più a suo agio con le scelte di Draghi rispetto alla guerra, ma questo è un problema che afferisce alle dinamiche interne del M5S). Il fatto che questo non avvenga pone Giuseppe Conte e tutto il Movimento nella condizione di essere criticato: cosa – questa – che già sta avvenendo, viste le capovolte che i grillini hanno fatto in questi anni per ritrovarsi a sostenere un governo filo europeista e filo atlantista come quello guidato da Mario Draghi.

Tweet di Giorgia Meloni
Tweet di Giorgia Meloni

Conte, tweet polemico verso la Meloni

Siamo giunti alla fine di questo infuocato confronto social, che alla fine qualche verità l’ha messa sul tavolo. La risposta di Giuseppe Conte va a toccare un altro tasto delicato, questa volta dalle parti di Giorgia Meloni: “Giorgia parlaci di te, dopo 25 anni di politica. Sei la pasionaria dell’opposizione o quella che oggi vota con Renzi in Commissione Esteri? La paladina degli italiani o quella che vuole tagliare i fondi alle famiglie povere per investirli in armi? Sono tutt’orecchie”. Anche qui, poco da dire: tutto vero. A parte l’incipit, quel “dopo 25 anni di politica” che sa tanto di Movimento 5 Stelle prima maniera (che ora non c’è più), quel che Conte afferma nel tweet è vero. Unico partito all’opposizione, Fratelli d’Italia sta sostenendo convintamente tutto quello che Draghi va riguardo la guerra. Compreso l’aumento delle spese militari, che in effetti potrebbero andare ad inficiare la spesa per il welfare.

Secondo tweet di Giuseppe Conte
Secondo tweet di Giuseppe Conte

La chiosa finale, che il giornalista Andrea Scanzi pubblica dopo aver rilanciato l’interessante testa a testa, non rende molta giustizia alla Meloni: “Che la Meloni, leader di un partito senza classe dirigente che in un paese normale avrebbe meno voti di Renzi (cioè nessuno), faccia figure barbine è normale. Ma questo cazzotto in faccia di Conte è in effetti molto divertente. Game, set and match. Salutaci la Valcepina, Donna Giorgia, e già che ci sei pure Bannon e Orban. Eia eia alalà!”. Il tutto su Instagram, riportando però gli screen shot del botta e risposta su Twitter. Commento ovvio, perfettamente in linea con il posizionamento di Scanzi: il quale, però, si è evidentemente divertito!