Ucraina, Zelensky: “Riconquistare la Crimea ci costerebbe centinaia di migliaia di morti”

Il presidente ucraino torna a parlare della questione Crimea. E avverte: riprenderla ci costerebbe un bagno di sangue.

Solo un colloquio diretto col presidente russo, aggiunge poi, può mettere la parola fine al conflitto.

La riconquista della Crimea costerebbe all’Ucraina centinaia di migliaia di morti”. Lo ha detto ieri, in videocollegamento con la Casa ucraina di Davos, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Alcuni giorni fa il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych aveva sostenuto che c’erano le condizioni per liberare la Crimea e le aree del Donbass occupate dai russi.

Zelensky ha poi spiegato che “le prossime settimane di guerra saranno difficili”. Questo perché i russi “non rinunceranno alle aree occupate della regione di Kharkiv, non rinunceranno alla regione di Kherson, al territorio occupato della regione di Zaporizhzhia e al Donbass”, ha affermato Zelensky. Aggiungendo che “da qualche parte stanno avanzando, da qualche parte stanno raccogliendo riserve, da qualche parte stanno cercando di rafforzare le loro posizioni. Le prossime settimane di guerra saranno difficili, e di questo dobbiamo esserne consapevoli”.

Zelensky infine ha spiegato che solo un incontro col presidente russo Vladimir Putin può mettere fine al conflitto. La struttura decisionale dello stato russo è “tale che nessuna decisione può essere presa senza di lui. E dobbiamo esserne chiaramente consapevoli”. Dunque la cessazione della guerra deve giocoforza passare per un incontro col presidente della Federazione Russa.

Uccisi tre civili in Donetsk

C’è il rischio che Severodonetsk diventi una seconda Mariupol – Meteoweek

Nel Donetsk le forze russe hanno ucciso tre civili. Le uccisioni sono avvenute negli insediamenti di Zora, Soledar e Adamivka, nel Donetsk. A riferirlo, sul suo canale Telegram, il governatore della regione Pavlo Kyrylenko. Nella regione di Kharkiv la controffensiva ucraina ha permesso finora di riconquistare 24 insediamenti. Lo comunica su Facebook il generale Valeriy Zaluzhnyi, comandante in capo delle forze armate ucraine.

Dall’altra parte del fronte, giunge la notizia che le truppe russe stanno cercando di portare a conclusione l’accerchiamento di Severodonetsk. Si tratta dell’ultima roccaforte ucraina nel Lugansk. Il governatore Sergiy Gaidai ha detto che “la situazione si fa sempre più difficile”. Severodonetsk, spiega, “viene bombardata “24 ore su 24”. Secondo il governatore “tutte le forze russe sono concentrate nelle regioni di Lugansk e Donetsk”.

Un attacco missilistico russo ha gravemente danneggiato l’infrastruttura ferroviaria nell’Oblast di Dnipropetrovsk. Quattro i missili che hanno colpito la regione. Il governatore di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ha detto che gli attacchi hanno provocato gravi danni e non è possibile stabilire quando riprenderà il traffico.