Elena Del Pozzo, uccisa dalla mamma a 5 anni. Lo sfogo del papà: “Cattiveria e sadismo, quella donna è un mostro”

Elena Del Pozzo è morta a soli 5 anni, uccisa dalla sua mamma. Un “delitto studiato”, secondo il suo papà: “Quella donna è un mostro. Un omicidio premeditato e studiato in ogni particolare”.

La piccola Elena Del Pozzo non ha potuto fidarsi della sua mamma. Ed è morta, a soli 5 anni, per un raptus di gelosia. Martina Patti, viene riportato, aveva paura che la nuova compagna del suo ex, padre di sua figlia, potesse portarle via l’affetto della bimba. E ha pensato perciò di ucciderla.

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Elena Del Pozzo uccisa dalla mamma, la drammatica lettera del del papà – meteoweek.com

L’avvocato della donna Gabriele Celesti, ha definito “drammatico” l’interrogatorio della 23enne. L’ha descritta come una donna “distrutta e molto provata, che ha fatto qualcosa che neppure lei pensava di poter fare”. Ma le parole che il suo ex ha riservato nei suoi confronti sono tutt’altro che compassionevoli.

“Quella donna è un mostro, un delitto studiato”

Alessandro Del Pozzo, il padre  24enne della piccola Elena, ha affidato una lettera alla sorella Vanessa. Una lettera pregna di rabbia e dolore. “Sono distrutto mi sento un vuoto dentro incolmabile ho sempre promesso a mia figlia che l’avrei tenuta al sicuro come ogni buon padre farebbe, avrei dato la vita al posto suo, l’ho chiesto a Dio, ma non accetta sostituzioni!”, ha infatti raccontato il papà della bimba.

E ha proseguito: “Non potevo mai e, dico mai, pensare che l’avrei dovuta proteggere proprio da sua madre. Tutti parlano dell’amore della mamma, ma nessuno parla mai dei sacrifici che fa un papà… Martina è un mostro e non meritava una figlia come Elena, speciale e unica in tutto! Elena vive! Ogni giorno! Dentro il mio cuore…”.

Secondo Del Pozzo, però, più che di un raptus violento, scaturito dalla gelosia, si sarebbe trattato di un delitto premeditato; un omicidio dove tutto è stato calcolato nel dettaglio, lucidamente, perché lo scopo era quello di far del male alla piccola e cercare, però, di uscirne puliti. “Ho sentito parlare di pazzia e di gelosia morbosa, ma non ho sentito parlare di cattiveria e di sadismo. Come si può reputare un raptus quello che ha fatto Martina?!”, ha infatti scritto nella sua lettera il 24enne.

Un omicidio premeditato e studiato in ogni particolare! I momenti di pazzia sono susseguiti da momenti di lucidità! Non si è nemmeno pentita di aver ucciso la bambina! Bensì ha messo Elena dentro dei sacchi della spazzatura, l’ha sotterrata, si è ripulita e ha ripulito, ha inventato un sequestro creandosi un alibi e ha colpito la sua macchina per inscenare un aggressione! 24 ore di bugie”, ha infine concluso l’uomo.