Scuola: il 25% dei docenti italiani è precario. Ecco i dati

Tantissimi ancora i professori non stabilizzati nelle nostre scuole, il dato peggiore si registra nel Nord Italia e in particolare nelle scuole secondarie di primo grado. L’analisi condotta da Tuttoscuola.

Nonostante i numerosi annunci di stabilizzazioni e nuovi concorsi per posti di insegnante, la scuola italiana conta ancora un’elevatissima quota di docenti precari. Almeno uno su quattro (ovvero il 25%) da quanto si evince da un’indagine condotta da Tuttoscuola che ha preso in esame l’anno scolastico appena passato.

Eppure dai dati riportati sul sito del mistero dell’Istruzione, solo nel 2015-2016 i precari erano solo il 13,8% dell’intero organico scolastico, segno che qualcosa nei vari interventi sul sistema scuola da parte del legislatore non ha funzionato. Sebbene si registri un aumento del totale di docenti, il numero dei precari “è andato aumentando anno dopo anno e, nonostante un incremento dei posti con l’organico potenziato, la loro incidenza rispetto a tutti i docenti in cattedra, è cresciuta con valori percentuali quasi raddoppiati nell’arco di sei anni” scrive Tuttoscuola.

DOVE E QUANTI SONO I PRECARI

Secondo l’analisi la geografia del precariato dei docenti varia in base alle zone e alle regioni. Nella zona Nord-Ovest d’Italia i dati salgono addirittura a un docente precario ogni tre, con punte di uno ogni due alla scuola secondaria di primo grado. Nelle regioni del Nord Est è del 30,3%, in quelle del Centro è del 27,5%. Più basso invece il dato nelle Isole e al Sud Italia con il 17,9% e del 15,8% dei precari registrati.

Ma è nella scuola secondaria di primo grado che si contano i numeri peggiori con un dato medio nazionale del 32% che sale al 45,6% nelle regioni del Nord Ovest, del 39,7% in quelle del Nord Est, e del 34,2% in quelle del Centro. Situazione moderatamente meno precaria nelle Isole (21,7%) e nel Sud (18,9%).

Anche il secondo grado della secondaria (media nazionale del 27,7%) registra nelle regioni del Nord Ovest le percentuali più elevate di docenti precari (36,7%), seguite dal Nord Est (33,8%) e dal Centro (30,6%). Più stabili le cattedre del Mezzogiorno rispettivamente con il 21,1% di precari nelle Isole e con il 18,5% nel Sud.