La svolta di Google che cancella la localizzazione sulle cliniche per abortire

Una sorta di presa di posizione quella del gigante Google, che ha deciso di limitare la quantità di informazioni che potrebbero essere utilizzate dalle autorità di alcuni Stati americani, che puniscono l’interruzione di gravidanza.

A seguito delle decisioni prese in merito all’aborto negli Stati Uniti, una situazione che era nell’aria da tempo, con i vari Stati che varavano leggi sempre più restrittive, dall’Oklahoma al Texas e poi la decisione della corte suprema che ha cancellato la storica sentenza “Roe v. Wade”.

La svolta di Google che cancella la localizzazione sulle cliniche per abortire – MeteoWeek

Google ha annunciato che cancellerà la cronologia della localizzazione di un utente in visita presso una clinica per l’aborto, o presso i rifugi contro la violenza domestica, e altri luoghi ‘sensibili’. Queste informazioni potrebbero infatti venire utilizzate dalle autorità degli Stati che puniscono l’interruzione di gravidanza.

Il vicepresidente del gruppo californiano, Jen Fitzpatrick, ha rammentato che la cronologia delle posizioni è disattivata come impostazione predefinita, ed è quindi controllata dall’utente stesso, che può monitorare quello che viene conservato o meno.

In merito, invece, alla richiesta delle autorità, delle persone utilizzano i loro prodotti, Fitzpatrick ha dichiarato che Google ha l’abitudine di “respingerle quando sono troppo estese”. “Teniamo in considerazione le aspettative in termini di privacy e sicurezza delle persone che utilizzano i nostri prodotti e le informiamo quando rispettiamo le richieste del governo, a meno che non siano in gioco vite umane”, ha commentato.