Mafia: coppia “in pellegrinaggio” sulle tombe di Riina e Provenzano

Sono andati a omaggiare i due mafiosi, ormai deceduti, portasi il figlio di 4 anni e postando tutto sui social. L’assurdo gesto è stato compiuto da una coppia di Foggia, gli inquirenti stanno valutando il materiale video e le immagini. 

Li hanno definiti “eroi” tanto da andare sulle loro tombe a scattarsi un selfie da pubblicare sui loro profili social. Sono due coniugi pugliesi, Pompeo Piserchia e sua moglie Pina, e ieri si sono recati in “pellegrinaggio” da Foggia fino a Corleone per andare a visitare le tombe dei defunti Totò Riina e Bernardo Provenzano, colorando la loro giornata con autoscatti e video su TikTok.

Insieme a loro persino il figlio di 4 anni, ripreso mentre bacia le lapidi dei due pericolosissimi mafiosi. Piserchia è una persona ben nota alle forze dell’ordine a causa dei suoi precedenti penali per reati contro il patrimonio. A settembre del 2019 era stato arrestato proprio insieme alla moglie perché nella loro casa venne trovata una pistola nascosta sotto la culla del figlio neonato.

L’OMAGGIO AI DUE MAFIOSI

Le immagini sono al vaglio degli inquirenti per valutare gli eventuali reati e indagare sui due, ma i contenuti pubblicati sui social sono diventati immediatamente virali per l’assurdità del gesto e per le parole che lo accompagnano. Si vedono anche due rose rosse depositate sulle tombe accompagnate da un bigliettino: “Per Provenzano da parte di Pompeo e Pina da Foggia”.

Il 13 luglio è l’anniversario della morte di Bernardo Provenzano, e Piserchia ha pensato di commemorarne la memoria così: “Prima che me ne vado, perché non so se tornerò più, voglio dare un omaggio a questa grandissima persona: Bernardo Provenzano. Rimani sempre nei nostri cuori” dice nel video e poi “oggi è il suo anniversario. Il 13 luglio 2016 è venuto a mancare il grande Provenzano“. E aggiunge: “Oggi in questo giorno famoso ho avuto l’onore di stare sulla sua tomba“.

IN “GITA” A CAPACI

La moglie invece viene ripresa mentre commemora Totò Riina, invitando tutti quanti a portare “una rosa a zio Totò“, mentre come detto prima, il figlio della coppia bacia le lapidi dei due boss. Il marito la riprende in una diretta social mentre lei si sposta da una tomba all’altra per i selfie. In conclusione la famiglia Piserchia si è anche recata nei pressi delle indicazioni stradali per Palermo e Capaci, precisamente nella zona della strage di Capaci in cui persero la vita a Giovanni Falcone, alla moglie e agli uomini della scorta.