La regina Elisabetta nella bufera | Arriva un’accusa pesante dall’Australia

Arriva dall’Australia una notizia che ha gettato un grande imbarazzo a Buckingham Palace. Una senatrice aborigena australiana durante il giuramento in parlamento. ha rivelato qualcosa della Regina che ha lasciato tutti a bocca aperta.

 

L’Inghilterra e l’Australia sono molto lontane, ma non troppo. Anche se seduta sul trono inglese, la Regina Elisabetta è comunque il capo di stato del paese dei canguri. 

Una cosa che non molti immaginano, ma che gli australiani sanno bene e forse ora non sopportano più. E nel Paese si discute periodicamente sul tema. 

Secondo un sondaggio dello scorso gennaio citato dal Sydney Morning Herald, la maggior parte degli australiani sarebbe favorevole all’istituzione di una repubblica: al momento però non c’è accordo sulla modalità con cui eventualmente verrebbe scelto un nuovo capo di stato.

La regina Elisabetta nella bufera, le parole della senatrice aborigena

Proprio sull’argomento è intervenuta Lidia Thorpe una senatrice aborigena australiana definendo la regina una “colonizzatrice“. Thorpe, del partito dei Verdi, durante il suo giuramento si è avvicinata al banco dell’aula del Parlamento dove avrebbe dovuto leggere la formula del giuramento col pugno destro alzato, e in segno di protesta contro il passato coloniale dell’Impero britannico e contro le violenze subite dai popoli aborigeni ha detto: “Io, Lidia Thorpe, giuro solennemente e sentitamente che sarò fedele e prometto totale lealtà a Sua Maestà la regina Elisabetta II, la colonizzatrice“. Una parola “colonizzatrice” che ha suscitato molto clamore, sia a livello dell’aula dove si trovava, ma anche a livello mediatico mondiale. Il presidente del Senato Sue Lines, l’ha quindi invitata a rifare il giuramento, recitandolo così come era scritto. A quel punto, Thorpe ha nuovamente sollevato il pugno destro, e con un tono a tratti sprezzante ha letto di nuovo la formula, questa volta senza variazioni. Dopo il giuramento, la senatrice ha scritto su Twitter “Sovereignity never ceded”, uno slogan usato dai popoli aborigeni per indicare che la loro sovranità sulle terre australiane non era mai stata ceduta.

 

Una frase che arriva dal passato

Ma cosa ha provocato questa indignazione da parte della senatrice aborigena?  Come accennato, l’Australia fu una colonia dell’Impero britannico per più di un secolo, tra la fine del Settecento e la fine dell’Ottocento: in questo periodo migliaia di aborigeni furono sottomessi, uccisi o allontanati forzatamente dalle proprie terre. Il Paese ottenne l’indipendenza dal Regno Unito nel 1901, ma ancora oggi fa parte del Commonwealth (il gruppo di paesi che avevano fatto parte dell’Impero e che seppur indipendenti hanno mantenuto legami più o meno formali con la corona inglese) e resta una monarchia costituzionale, il cui capo di stato è appunto la sovrana Elisabetta II.

Per questo dopo il giuramento, Thorpe ha anche invocato la stipula di un trattato per riconoscere a livello istituzionale la storia precoloniale del Paese e la sovranità storica dei popoli aborigeni sulle terre australiane. Oggi la maggioranza dei circa 700.000 aborigeni che abitano nel Paese vive in povertà e si mantiene solo grazie ai sussidi statali. Molti di loro inoltre subiscono di frequente episodi di razzismo e discriminazione.