“Ho cercato di confortarla, era ancora viva…”, le parole del dottore che tentò di salvare Lady Diana

Domani, 31 agosto 2022, saranno trascorsi esattamente venticinque anni dall’incidente che provocò la morte della principessa Diana Spencer. A distanza di così tanto tempo, ecco le rivelazioni del medico che, negli ultimi istanti di vita di Lady D, cercò di salvarla.

Lady Diana è nata a Sandringham il 1 luglio 1961, e nessuno, all’epoca, poteva immaginare cosa sarebbe stata chiamata a vivere e ad affrontare quella bambina nel corso della sua breve vita. Dopo aver assistito al divorzio dei suoi genitori e aver studiato in una scuola di buone maniere in Svizzera, Diana assecondò il suo amore verso i bambini, e iniziò a lavorare part-time presso un asilo in qualità di assistente.

Nel 1980 ci fu il suo incontro con il principe Carlo che, colpito dalla sua bellezza e dal suo animo buono, le chiese di diventare sua moglie. Il matrimonio venne celebrato il 29 luglio 1981, a cui seguì la nascita di William e, successivamente, quella di Harry. Nonostante le cose, inizialmente, andassero bene, il rapporto tra Carlo e Diana iniziò a non essere più lo stesso, e all’inizio degli anni Novanta, decisero di separarsi.

Dopo il divorzio, Lady D continuò a fare del bene, e a dedicarsi alle tematiche sociali per lei più importanti; al contempo, però, non si precluse la possibilità di innamorarsi di nuovo. Dopo aver messo fine al rapporto durato due anni con il cardiochirurgo Hasnat Khan, nel mese di luglio del 1997 iniziò una frequentazione Dodi Al-Fayed; un mese dopo, a Parigi, sotto il ponte dell’Alma, entrambi persero la vita. Di recente, a raccontare gli ultimi istanti di vita della principessa ci ha pensato Frederic Mailliez, il medico che cercò di salvare Diana subito dopo l’incidente.

In fin di vita

In occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Lady Diana, Frederic Mailliez, il medico che cercò di salvare la vita alla principessa sotto il ponte dell’Alma, ha deciso di rilasciare un’intervista all’Associated Press, e di raccontare ciò che accadde in quei drammatici momenti. Il dottor Mailliez, il 31 agosto 1997, si stava recando presso la sua dimora e, a un certo punto, si trovò di fronte a un terribile incidente stradale: “Ho camminato verso i rottami della macchina. Ho aperto la porta e ho guardato dentro. C’erano quattro persone, di cui due apparentemente morte, che non avevano alcuna reazione, nessun respiro. Altre due, sul lato destro, erano vive, ma in gravi condizioni. Il passeggero anteriore urlava, respirava ancora. Poteva aspettare qualche minuto. La passeggera, la signorina (Lady D, ndr), era in ginocchio sul pavimento della Mercedes, a testa bassa. Aveva difficoltà a respirare. Aveva bisogno di assistenza immediata”.

Il tentativo di salvarla

Successivamente, sempre nel corso dell’intervista precedentemente citata, il dottor Frederic Mailliez ha raccontato in che modo ha cercato di aiutare Lady D: “Era incosciente. Grazie alla mia borsa respiratoria ha riacquistato un po’ più di energia, ma non ha potuto dire nulla. So che è sorprendente, ma non ho riconosciuto la principessa Diana. Ero in macchina sul sedile anteriore a prestare assistenza. Mi sono reso conto che era molto bella, ma la mia attenzione era così concentrata su ciò che dovevo fare per salvarle la vita che non ho avuto tempo per pensare chi fosse questa donna. Qualcuno dietro di me mi ha detto che le vittime parlavano inglese, quindi ho iniziato a parlare inglese dicendo che ero un medico e ho chiamato l’ambulanza. Ho cercato di confortarla“.

Il dottore, infine, ha accennato anche alla presenza di molti fotografi e paparazzi intorno al luogo dell’incidente e, a tal proposito, ha dichiarato quanto segue: “Non mi hanno impedito di avere accesso alle vittime. Non ho chiesto loro aiuto, ma non hanno interferito con il mio lavoro”.