Beppe Grillo ha scelto di disertare la campagna elettorale del M5S

Il fondatore del Movimento non scende più in piazza, non interviene nelle discussioni e non dà indicazioni ai pentastellati. Conte, uomo che Grillo disprezza, si è mangiato il Movimento che aveva creato e finché sarà lì non ha intenzione di tornare in partita. 

Una foto di spalle insieme all’ex-presidente del Consiglio mentre guardano il mare. Tutta qui la campagna elettorale di Beppe Grillo in sostegno del nuovo Movimento 5 Stelle targato Giuseppe Conte, personaggio verso cui l’ex-comico e garante dei pentastellati non prova alcuna simpatia.

GRILLO E CONTE

L’assenza di Grillo dal M5S pesa come un macigno, di quell’uomo che metteva il suo stesso corpo in piazza andando direttamente alla pancia degli elettori non c’è più traccia, ne è rimasto solo qualche sporadico messaggio video rilasciato sul web. Conte aveva un bisogno disperato di lui per recuperare almeno in parte il consenso che solo Grillo sapeva catalizzare, ne ha ottenuto soltanto questa foto partorita dall’idea del suo ufficio stampa e solo perché il tour elettorale lo aveva portato in Liguria, terrazzo della villa a Sant’ Ilario di Beppe.

Ed eccola qui, “Verso il 2050! #dallapartegiusta” titola la didascalia con il fondatore che indica verso il cielo come a dire “questa è la direzione da intraprendere”. Ma Grillo non si è ritirato perché stanco del M5S, la verità è che mal sopporta Conte, i continui litigi spesso finiti a colpi di avvocati e su tutti i media nazionali non sono dimenticati. L’ex-presidente del Consiglio si è preso il Movimento mettendo in posizione eleggibile i suoi fedelissimi e lasciando fuori i “veri grillini” come Virginia Raggi e Alessandro Di Battista che Grillo avrebbe invece voluto per un “ritorno  alle origini del M5S”.

Parliamo spesso, direi quotidianamente, al telefono, abbiamo un progetto di trasformazione della società – afferma Conte ai giornalisti – Abbiamo parlato di comunicazione e di biodiversità. Non ci siamo messi a parlare di risultati o di sondaggi, ma posso dire che c’è grande entusiasmo intorno al Movimento“.

NESSUN RITORNO

Ma Grillo del M5S, almeno finché c’è Conte, non vuole saperne. Il sedicente “avvocato del popolo” lo ha reso estremamente mutevole, capace di allearsi con chiunque e di rimangiarsi qualsiasi promessa, un partito che parla solo di bonus e assistenzialismo e che trova consensi quasi unicamente al Sud. Beppe aveva immaginato un’altra cosa, aveva tentato di non dare a Conte le chiavi del Movimento ma si è dovuto arrendere sotto i colpi degli stessi parlamentari che lui aveva fatto eleggere. E finché Conte sarà il leader di questa “Democrazia Cristina 2.0” lui rimarrà a casa.