Oggi è un Altro Giorno, Kledi Kadiu ricorda il dolore: “Arrivato in Italia con un barcone”

Kledi Kadiu è uno dei ballerini più apprezzati nati e sbocciati tra i banchi di Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi. L’ex protagonista del talent show si è di recente raccontato nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Serena Bortone, nello studio di Oggi è un alto giorno. Il coreografo ha ripercorso i momenti più belli, ma anche i più difficili della sua vita, come quello del viaggio che lo ha condotto dall’Albania, sua terra d’origine sino in Italia.

Amici, il ballerino ripercorre il suo viaggio dall’ Albania sino in Italia: “Sono arrivato con un barcone…”

Kledi Kadiu è uno dei ballerini più amati dal pubblico di Amici, il talent show condotto dall’impareggiabile Maria De Filippi. Di strada ne ha fatta tantissima da quando ancora giovanissimo ha calcato il palcoscenico della famosissima scuola.

Infatti è tornato nella trasmissione ma in veste di professionista, poi di professore e nonostante sia trascorso molto tempo, resta uno dei più amati dal popolo dei social. Kledi è seguitissimo sulle varie piattaforme, sono migliaia infatti gli utenti che si interessano sinceramente alla sua vita.

Amici, Kledi svela come sta suo figlio Gabriel

Proprio di recente il ballerino si è raccontato ai microfoni di Oggi è Un altro Giorno, programma condotto da Serena Bortone. Il coreografo oggi è sereno, ha una moglie che ama e che lo ama, un figlio che adorano, ma non dimentica i momenti difficili, quelli del suo passato. Kledi ha ripercorso con la mente il viaggio che lo ha condotto in Italia.

“Sono arrivato con un barcone che trasportava 20.000 albanesi. Non si potevano avvisare neanche i genitori perché non c’erano i mezzi di oggi, si vociferava che c’era la possibilità di prendere questo barcone, lo presi senza sapere realmente la meta”.

Nel corso dell’intervista,  Kledi Kadiu ha poi parlato della malattia che ha colpito suo figlio Gabriel, spiegando che oggi il piccolo sta bene: “Sta meglio. Gabriel è sopravvissuto e dopo oltre un mese e mezzo di ricovero in terapia intensiva e tanti, tantissimi esami siamo tornati a casa, consapevoli che il percorso di ripresa sarebbe stato lungo e impegnativo”