Azzerare il canone Rai, si può fare? Ecco quanto costa la proposta di Salvini

Martedì scorso a Pontida il leader del Carroccio Matteo Salvini ha presentato le sei promesse elettorali della Lega.

Una delle più apprezzate dalla platea, tra stop al caro bollette, flat tax e pace fiscale, è stata quella di azzerare il canone Rai. Ma è possibile? E quanto costa?

Eliminare il canone Rai. Una proposta che torna periodicamente. È tornato a rilanciarla li leader della Lega Matteo Salvino. «Zero canone Rai, zero. Si può fare, lo fanno altri 10 Paesi». Dal palco di Pontida Matteo Salvini ha rilanciato dunque uno dei temi più discussi: il pagamento (o meno) del canone Rai. Da quando è stato inserito direttamente in bolletta (90 euro di spese all’anno) l’evasione sul canone Rai è stata praticamente azzerata.

Sono tante e variegate le motivazioni addotte da chi non è intenzionato a pagare il canone Rai. Una di queste è l’indisponibilità economica. Proprio su questa fa leva Salvini che sempre a Pontida ha aggiunto: «90€ per un pensionato e un disoccupato significano fare la spesa tre volte in più».

Eliminare il canone Rai: quanto ci costa?

Il segretario del Carroccio propone di levare il canone Rai per aiutare «qualche italiano a mangiare di più». Ma all’atto pratico, quanto verrebbe a costare l’azzeramento del canone Rai? In campagna elettorale, per ovvi motivi, le proposte dei politici non sono accompagnate dai costi effettivi per la loro messa in pratica. Nel caso del canone Rai però i conti si fanno abbastanza in fretta andando a guardare i ricavi del 2021. Si scopre così che eliminare il canone Rai costerebbe quasi 2 miliardi di euro.

Il canone Rai è un’imposta obbligatoria. Si paga sul possesso di un apparecchio televisivo. Al netto di alcune possibili esenzioni, il canone si paga direttamente nella bolletta della fornitura elettrica. Il pagamento avviene una volta all’anno per famiglia anagrafica (vale a dire per chi ha la stessa residenza) e costa 90 euro.

Il canone Rai può essere eliminato?

Ma è possibile eliminare il canone Rai? Teoricamente sì, in pratica però vanno trovati i soldi per compensare le mancate entrate derivate dall’imposta. Nel caso in questione, gli ultimi dati dei ricavi del canone Rai dicono che nel 2021 l’imposta ha fruttato 1,761 miliardi di euro alle casse pubbliche.

Un ricavato, quello relativo all’anno scorso, aumentato di 4 milioni rispetto al 2020. La platea interessata ha riguardato infatti 22 milioni di persone, cresciute del 2% rispetto all’anno precedente. C’è anche da dire che non tutto il canone viene incassato dalla Rai. Alla televisione pubblica va solo il 75,4% del canone, la parte restante viene suddivisa tra il contributo al fondo per l’editoria e le televisioni locali.