Dallo Spazio alla Terra: la Cina sta preparando una stazione spaziale con pannelli per deviare l’energia solare

La Cina ha intenzione di interagire con l’energia solare tramite una serie di strumenti progettati appositamente per questo. Ma come ci riuscirà, e che cosa ci dobbiamo aspettare? Scopriamo quali sono i piani dell’agenzia spaziale e che tipo di aspettative hanno per il futuro.

Dallo Spazio alla Terra: la Cina sta preparando una stazione spaziale con pannelli per deviare l'energia solare
Se questo piano andrà in porto rivoluzionerà il futuro; ne siamo più che certi – MeteoWeek.com

Uno dei Paesi maggiormente promettenti dal punto di vista dello sviluppo spaziale, ossia la Cina, è pronto a portare avanti un progetto che ha dell’incredibile. Parliamo della stazione spaziale orbitante fornita di pannelli solari in grado di deviare l’energia solare dallo Spazio verso la Terra. Grazie a questa idea avremo modo di ottenere molta energia da sfruttare che altrimenti sarebbe dispersa con un impatto che potremmo contenere.

Sappiamo di più sull’argomento grazie ad uno studio della Chinese Space Science and Technology, dove è stato possibile ricavare qualche informazione in più su come potrebbe essere sviluppata e quali saranno gli elementi importanti della stazione spaziale orbitante con pannelli solari per inviare energia verso la Terra. Come abbiamo scritto, si tratta di un progetto estremamente ambizioso e difficile da portare avanti. Per questo ci chiediamo: quale programma stanno seguendo?

La progressione del programma con il passare del tempo

Dallo Spazio alla Terra: la Cina sta preparando una stazione spaziale con pannelli per deviare l'energia solare
Questi sono i piani di sviluppo della Cina per quanto riguarda il progetto – MeteoWeek.com

Se i piani verranno rispettati con successo, il primo modello prototipale sarà in orbita nel 2028. Si pensa che avrà pochi pannelli solari, circa 1/4 delle dimensioni del modello completo, ma permetterà ugualmente di iniziare i test della trasmissione senza fili, via microonde o laser a bassa potenza, in direzione della Terra.

Grazie alle dimensioni ridotte sarà possibile lanciare la stazione solare spaziale come fosse un satellite standard senza bisogno di assemblaggio in orbita. I dati di targa assicurano una potenza di 10 kW, un voltaggio di 500 V, mentre il posizionamento sarà in orbita bassa terrestre e con una superficie di pochi metri.

Se l’esperimento andrà a buon fine si passerà a soluzioni più complesse. Nel 2030 la stazione solare spaziale della Cina sarà grande la metà del progetto finale. Probabilmente troveremo un’antenna più grande per le microonde e un laser a media potenza per la trasmissione dell’energia. A causa delle dimensioni, inoltre, dovrà essere assemblata nello spazio e potrà generare da 100 kW fino a 1 MW con voltaggio di 1 kV.

Nel 2035, infine, avremo modo di vedere la stazione solare spaziale completa. Questo porterà alla realizzazione di un’antenna per le microonde da oltre 100 metri di diametro e laser ad alta potenza. La potenza generata dovrebbe arrivare a 10 MW e 2 kV fino a 5 kV. Le dimensioni saranno superiori ai 100 metri e il posizionamento sarà sempre in GEO, e non sarebbe strano se nel 2050 ci fosse  l’ultima evoluzione.

Il sistema avrà un’antenna da oltre 1 km per le microonde, laser ancora più potenti e ovviamente un assemblaggio ancora più complesso. La Cina mirerebbe a generare fino a 2 GW di energia con voltaggi di 10 kV o 20 kV e dimensioni complessive di ben 1 km.