Omicidio Saman Abbas: cosa non ha funzionato nelle ricerche del corpo

Mesi di indagini ed esplorazioni in cerca del cadavere della ragazza, ma senza successo. Poi l’intervento dello zio Danish che decide di parlare e rivela dove si trovava Saman, senza di lui sarebbe stato impossibile. 

Alcune cose non tornano nel caso di Saman Abbas, la giovane ragazza di origini pakistane scomparsa nel maggio 2021 il cui cadavere è stato trovato recentemente e di cui l’omicidio è responsabile la famiglia della ragazza. Lo zio Danish ha parlato solo in questi giorni e grazie alle sue indicazioni è stato possibile trovarne il corpo, senza di lui sarebbe stata un’impresa impossibile.

IL RUOLO DELLA FAMIGLIA

Senza l’intervento della madre di Saman, Nazia, forse la giovane sarebbe ancora viva. “Ti prego fatti sentire. Ti prego torna a casa, stiamo morendo” è quanto le scrisse per attirarla a casa dove l’attendeva un’imboscata per farla sparire. In seguito la donna è fuggita insieme al marito, responsabili entrambi di avere voluto uccidere la loro stessa figlia. Nazia ha appoggiato la decisione dell’intero clan di eliminare quella figlia che voleva un futuro diverso dal suo.

Secondo gli investigatori Saman è stata uccisa perché non voleva accettare il matrimonio combinato che le era stato imposto, l’onorabilità della famiglia andava quindi riabilitata e l’omicidio è stata l’orribile soluzione scelta. Tutto il clan familiare ha partecipato, dalla madre e il padre allo zio e al fratello. Lo zio Shabbar ne è stato l’esecutore, per poi scappare in Pakistan dove è stato arrestato grazie a un mandato internazionale.

LE RICERCHE INFRUTTUOSE

E un altro zio, Danish, ha infine parlato per raccontare il processo di disfacimento del corpo e la sepoltura che le hanno dato, la sua potrebbe essere una scelta processuale ovvero quella di evitare una condanna ancora più pesante per aver partecipato all’omicidio della nipote.

I resti di Saman sono stati rinvenuti in un sacco nero a poche centinaia di metri dalla casa dove viveva con la sua famiglia, il che indica la difficoltà delle forze dell’ordine nell’individuare persone scomparse. Soprattutto la scientifica, nonostante l’uso di cani molecolari, di georadar e di elettromagnetometri non sono stati in grado di trovare il corpo senza le indicazioni dell’uomo. I cani in particolare sono addestrati a trovare una persona in base all’odore che emana di solito, ma in caso di corpi in putrefazione la questione cambia e la logica avrebbe suggerito di cercare proprio vicino all’abitazione di famiglia invece di seguire gli indizi.