Eitan, il nonno Shmuel Peleg pronto al risarcimento del nipote per assicurargli studi e cure

L’offerta di risarcimento di 50 mila euro è stata subito accolta dagli avvocati di Eitan, unico superstite del dramma del Mottarone 

Shmuel Peleg, nonno del piccolo Eitan, unico superstite del dramma occorso sulla funivia del Mottarone, è pronto a risarcire suo nipote con 50 mila euro, in modo da assicurargli studi e cure.

Eitan-meteoweek.com

Se da una parte risarcire il nipote è importante affinché l’ex colonnello delle truppe israeliane ottenga il patteggiamento, è pur vero che l’offerta di 50 mila euro è stata subito accolta dagli avvocati del bambino. Eitan fu rapito da suo nonno l’11 settembre dello scorso anno, quando ancora non si era ripreso dai traumi fisici che aveva riportato nella tragedia in cui ha perso i genitori, il fratello minore e due bisnonni.

Il nonno materno di Eitan e Gabriel Alon Abutbul, un israeliano che vive a Cipro, rapirono il piccolo che la magistratura aveva affidato alle cure della zia Aya. I due uomini fecero salire Eitan su un’auto noleggiata, per poi raggiungere l’aeroporto di Lugano per poi partire per Israele, dopo aver superato controlli di polizia e dogana.

Per quanto occorso, la Procura di Pavia aveva inoltrato richiesta di custodia cautelare nei confronti del nonno di Eitan e dell’uomo che era con lui, per sequestro di persona aggravato, sottrazione minore all’estero e appropriazione indebita del passaporto del bambino.

Nelle settimane a seguire, la magistratura di Israele dispose che il piccolo fosse riportato dalla zia Aya che poi lo ha riportato nel nostro Paese. Peleg e Alon si sono costituiti alla polizia di Malpensa e poi tornati liberi dopo l’interrogatorio a Pavia.

Peleg avrebbe desiderato che il nipote si fosse trasferito per abitare per sempre con lui a Tel Aviv, e questo gli sarebbe andato a costare di più dei 50 mila euro offerti come risarcimento. Probabilmente anche in futuro, il nonno continuerà a contribuire alla crescita di suo nipote.

Tuttavia, si tratta di un gesto, quello sopraccitato, che intende rasserenare gli animi. «In questa triste vicenda l’interesse di tutti è di tutelare il minore. Con questo risarcimento mi pare ci siano tutti i presupposti da parte del nonno per proseguire su questa strada», spiega il legale Fabrizio Ventimiglia, che assiste il bambino nell’udienza preliminare che ha avuto inizio giovedì e che vede imputati il nonno di Eitan e Alon. «Oggi Eitan sta seguendo un suo percorso di recupero, nel quale va tutelato così come per il suo futuro scolastico».