Luca Sacchi, il papà confessa: “Sospettavo di Anastasiya, ma mio figlio l’amava”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:51

Il papà di Luca Sacchi, Alfonso, rilascia una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere della Sera parlando del rapporto tra il figlio e la fidanzata Anastasiya.

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Alfonso Sacchi

Il dolore peggiore che un genitore possa provare, quello della perdita di un figlio. Per Alfonso Sacchi, padre di Luca, il ragazzo ucciso a Roma con un colpo di pistola alla testa, parlare di ciò che accaduto non è semplice. Ma le sue testimonianze sono fondamentali per cercare di ricostruire precisamente cosa è accaduto lo scorso 23 ottobre.

Con i miei figli Luca e Federico ci siamo frequentati qualche giorno per fare sport, andare in bicicletta, arrampicarci con le funi“. È ciò che racconta Alfonso Sacchi attraverso un’intervista concessa a Il Corriere della Sera, a proposito di Giovanni Princi, l’amico di Anastasiya che avrebbe partecipato alla trattativa per l’acquisto di droga quella notte.

Luca Sacchi, il papà Alfonso confessa: “Su Anastasiya e Giovanni Princi ho sempre avuto sospetti”

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Alfonso e Luca Sacchi

Il padre rivela di aver sempre sospettato del rapporto tra la fidanzata del figlio e l’amico. “A un certo punto però con mia moglie Tina abbiamo avuto l’impressione che fra lui e Anastasiya, che stava sempre con noi, ci fosse un’intesa particolare“, afferma il padre di Luca. Quell’impressione l’avevano confessata al figlio che aveva risposto: “Ma chi, Anastasiya? Con Giovanni? Ma che davvero credete a una cosa del genere?“.

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Al signor Alfonso, Princi non era mai piaciuto: “Non era un amico d’infanzia di mio figlio. Si sono conosciuti all’ultimo anno di liceo al Kennedy e lui a scuola già veniva descritto come una testa calda. Poi si sono persi di vista e si sono ritrovati per caso in birreria, prima dell’estate. Come lo considerava Luca? Avevano la passione per le moto. Quando gli ho fatto presente che quel ragazzo non andava bene, lui mi ha rassicurato: Papà, non ti preoccupare, andiamo solo a correre in pista”.

Alfonso Sacchi: “Avevamo accolto Anastasiya in casa come una figlia”

Dopodiché il papà parla lungamente anche della fidanzata di Luca, Anastasiya. “La amava tantissimo. Ora non so più chi sia. Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma vederla fuori dalla caserma ci ha sconvolto. Se è colpevole, è giusto che paghi“. La ragazza è stata infatti posta sotto misura cautelare a seguito delle indagini.

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La famiglia di Luca, afferma il padre, l’aveva accolta come una figlia a casa loro. “Già dopo pochi mesi si è trasferita a casa nostra, dormiva in camera con Luca“. La ragazza aveva infatti confessato di subire maltrattamenti dal patrigno. “Abbiamo detto a Luca di farla venire a vivere a casa nostra. Non sappiamo più cosa pensare“. Una vicenda che ha sconvolto la famiglia Sacchi, che ora chiede con forza risposte e soprattutto giustizia per l’assassinio del figlio.