Omicidio Luca Sacchi: ora Del Grosso vuole raccontare al Pm tutta la verità

Omicidio Luca Sacchi: Valerio Del Grosso, autore materiale del delitto, ora ha deciso di raccontare tutta la verità al Pm. Si attendono sviluppi clamorosi

parla valerio del grosso
il momento dell’arresto

Un giallo avvolto dal mistero. Ma le indagini degli inquirenti sull’omicidio del giovane Luca Sacchi non conoscono pause. Oggi parla davanti al Pm l’esecutore materiale del delito; Valerio del Grosso. Non si escludono risvolti e ammissioni fondamentali per ricostruire un mosaico al quale manca ancora qualche tassello importante.

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Dove ha nascosto i soldi e in che modo si è disfatto della pistola. Nel carcere di Regina Coeli, chiuso in cella, Valerio Del Grosso – pasticcere 21enne di Casal Monastero, accusato dell’omicidio di Luca Sacchi – ha avuto il tempo di pensare e scegliere di parlare. E lo fa dopo quaranta giorni di silenzio e un primo interrogatorio nel quale aveva fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ma ora è diverso perché in questi giorni le cose sono cambiate e dietro le sbarre, oltre a lui e al suo complice Paolo Pirino, ci sono finiti – senza che collaborassero con gli inquirenti – altri due personaggi chiave dell’inchiesta sull’omicidio del personal trainer 24enne, ucciso con un colpo alla testa la sera del 23 ottobre. Si tratta di Marcello de Propis, che ha consegnato a Del Grosso l’arma usata contro Sacchi e che gli avrebbe dovuto fornire 15 chili di marijuana. E di Giovanni Princi, l’amico di Luca che ha portato avanti la trattativa tra il gruppo di Casal Monastero e quello dell’Appio per l’acquisto della droga. senza dimenticare Anastasiya, divenuta ormai personaggio chiave della vicenda.

parla valerio del grosso
Anastasiya

Omicidio Luca Sacchi: Ci sono ancora molti nodi da sciogliere ma gli inquirenti sono certi di essere vicini alla verità

I NODI DA SCIOGLIERE
Gli inquirenti sono riusciti a cristallizzare lo scenario nel quale è maturato l’omicidio di Sacchi senza l’aiuto di Del Grosso. Tuttavia, lui, assistito dall’avvocato Alessandro Marcucci, ha ancora molte cose da raccontare. A partire dalla fine che ha fatto fare ai 70 mila euro rubati ad Anastasia Kylemnyk, con i quali progettava una fuga in Brasile, e al modo con cui si è disfatto dell’arma: se l’ha davvero riconsegnata a De Propris, a un’altra persona, o se l’ha distrutta. E intende farlo oggi quando di fronte a lui siederanno il gip Costantino De Robbio e la pm Nadia Plastina.

Basta silenzio: questa volta Del Grosso risponderà alle domande nel secondo interrogatorio che sosterrà nel pomeriggio dopo gli ultimi arresti compiuti dai carabinieri del Nucleo investigativo venerdì scorso. Non solo. Il ragazzo, che in queste settimane ha espresso anche la volontà di essere impiegato nelle cucine del carcere, potrebbe fornire elementi utili a capire chi c’era dietro il suo giro e quello di De Propris e se il gruppo di Princi, la vittima, la sua fidanzata, erano persone con cui aveva già “trattato” in passato.

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Oggi si presenterà davanti al gip anche Paolo Pirino, il giovane che guidava la macchina con cui lui e Del Grosso sono arrivati davanti al pub John Cabot.

Princi probabilmente non risponderà agli inquirenti. Rimane da capire a chi fosse destinata la cocaina trovata nel passaruota della sua auto: 31 grammi, divisi in bustine.