Popolare di Bari, nuovo scontro nel Governo. Conte prova a mediare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:58

Sul commissariamento della Banca Popolare di Bari il premier Conte minimizza: “Nessuno scontro”. Ma la maggioranza sembra di nuovo ai ferri corti: ieri sera Italia Viva ha disertato il Consiglio dei Ministri.

Sulla vicenda del commissariamento della Banca Popolare di Bari si innesca un’altra polemica nella maggioranza di governo. Oggi il presidente del Consiglio Conte ha provato a gettare acqua sul fuoco, senza però riuscirci, a quanto pare. “Ieri ho dovuto essere omissivo” ha infatti dichiarato, facendo riferimento al suo silenzio di ieri sera. Nonostante già si parlasse, per la banca pugliese, di crisi e commissariamento, il premier aveva negato un interessamento alla questione da parte del Governo.

Ma la realtà era diversa, o almeno così Conte la descrive: “In realtà ero stato avvertito della procedura di Bankitalia per il commissariamento della Popolare di Bari” spiega. “Ma con i mercati aperti non ho voluto creare allarme. E poi c’è il segreto d’ufficio”. Una spiegazione che molti non prendono per buona, a partire da Italia Viva. Che ieri sera ha disertato il Consiglio dei Ministri. Ma cosa è successo? Anche qui, il premier prova a spiegare: “Subito ho convocato un Consiglio dei ministri straordinario” prosegue Giuseppe Conte. “La rapidità ha creato qualche equivoco tra le forze politiche. Capisco che ci sia ipersensibilità. È un tema che in passato è stato divisivo, è un nervo scoperto. Hanno partecipato i ministri che potevano”.

 

Anche sullo scontro con Italia Viva la situazione descritta dal primo ministro è, forse, più morbida del reale: “Ho sentito Marattin (deputato di Italia Viva, ndr), non c’è nessuna tensione, abbiamo chiarito. Gli obiettivi sono condivisi”. Anche su quello che realmente il governo deciderà rispetto ad un possibile intervento in sostegno della Banca Popolare di Bari, Conte resta sul vago: “Non salviamo nessun banchiere, non agiamo a favore dei banchieri. Ma sollecitiamo tutte le azioni di responsabilità. Non possiamo permettere che queste situazioni finiscano senza nomi e cognomi”.  Un assaggio di quello che potrebbe essere l’intervento comunque lo concede: “L’intervento avverrà attraverso uno strumento nella pancia di Invitalia, Mediocredito centrale. Cerchiamo di fare di necessità virtù. Assicureremo a Mediocredito centrale le necessarie risorse per poi, con un fondo interbancario, intervenire per rilanciare la Popolare di Bari. Avremo una sorta di Banca del Sud degli investimenti a partecipazione pubblica“. Sempre se la maggioranza terrà a questo nuovo scossone.

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