Autunno tragico sulle strade italiane: 50 i morti in tutta Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:00

La Asaps ha reso noto il dato definitivo sugli incidenti stradali nei mesi di ottobre e novembre: sono 79 in totale, che hanno causato diverse morti sulle strade. 166 le persone rimaste ferite.

morti incidenti stradali

Gli incidenti stradali continuano a essere un problema difficile da arginare nel nostro Paese. Specialmente quando ci riferiamo a quelle che vengono ribattezzate le stragi del sabato sera. In quel caso, per cause diverse e tutte difficili da debellare, il fenomeno continua a essere di forte attualità in Italia. Quando si guida nelle strade in orari notturni e il conducente di almeno una delle due auto protagoniste degli incidenti non supera i 40 anni, il dato continua a essere poco confortante.

Così, dopo una lunga estate che ha lasciato una preoccupante scia di sangue sulle strade nazionali, l’autunno non ha portato  alla tanto auspicata inversione di tendenza. Il dato arriva dalla Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale. Dopo l’ultima indagine condotta sulle strade italiane nei mesi di ottobre e novembre, sono emersi dei dati a dir poco preoccupanti. Sono stati ben 79 gli incidenti gravi avvenuti nel nostro Paese, alle condizioni di cui abbiamo parlato pocanzi. Si tratta di un dato suddiviso tutto sommato equamente tra le varie parti dell’Italia: 35 al nord, 20 al centro e 24 al sud.

I morti sulle strade italiane sono stati ben 50 nei mesi di ottobre e novembre. Il dato sale in maniera vertiginosa quando parliamo dei feriti, che in questi ultimi due mesi sono stati ben 166. Per fortuna, sono passati i tempi tragici che abbiamo vissuto soprattutto all’inizio del decennio scorso. In quegli anni, le strade erano veramente pericolose e a perdere la vita erano centinaia di ragazzi. Ben 917, come ricorda il presidente di Asaps Giordano Biserni, persero la vita nel solo 2001.

L’inversione di tendenza è difficile da vedere in tempi brevi, 50 morti sulle strade in due mesi restano tanti. La speranza è che questo dato possa migliorare, mese dopo mese e anno dopo anno.

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