Impeachment Trump, Nancy Pelosi: “Giorno triste per l’America”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:43

Lo speaker della Camera degli Stati Uniti prende la parola dopo il via libera per il provvedimento di impeachment nei confronti del presidente Donald Trump: “Non ci ha dato altra scelta”.

Donald Trump

Alla fine, uno dei giorni più temuti ma anche più attesi è arrivato. La Camera degli Stati Uniti si è pronunciata, nelle prime ore del mattino italiano, e ha dato la sua sentenza. Donald Trump, il presidente americano, è sotto impeachment. E non potevano mancare le reazioni da parte del mondo politico, soprattutto quello a stelle e strisce, che in questi mesi si sta preparando anche per la tornata elettorale del prossimo anno. Era particolarmente attesa, in questo senso, una pronunciazione da parte di Nancy Pelosi. E le sue parole non sono tardate ad arrivare.

Lo speaker della Camera degli Stati Uniti ha preso la parola proprio dopo l’approvazione del provvedimento di impeachment da parte dell’aula. “Questo è un grande giorno per la Costituzione, ma anche un giorno triste per gli Stati Uniti, non bisogna gioire“. Poche e laconiche parole per commentare la decisione da parte della Camera sotto accusa Donald Trump. Il tutto dopo una lotta che è durata per lunghi mesi, da parte della stessa Pelosi. Quest’ultima, infatti, si è sempre detta contraria al processo, vedendolo come un danno per gli Stati Uniti in vista delle elezioni del prossimo anno.

La Pelosi ha poi continuato il proprio discorso, sottolineando il fatto che questo provvedimento fosse inevitabile. E dalle sue parole si evince anche un certo dolore per una situazione che, se gestita meglio dallo stesso Trump, poteva essere evitata. “Oggi siamo qui per difendere la democrazia per il popolo. È tragico che il comportamento senza scrupoli del presidente renda l’impeachment necessario. Non ci ha dato altra scelta. È un fatto assodato che il presidente sia una minaccia attuale per la nostra sicurezza nazionale e per l’integrità delle nostre elezioni, la base della nostra democrazia“.

Il tutto nonostante un deputato del partito democratico, nei giorni scorsi, aveva chiesto di non procedere con l’impeachment. Ma dopo la pubblicazione apparsa qualche giorno fa sul Washington Post, si era capito che i tempi erano maturi per mettere sotto accusa Trump. Da qui è arrivata l’inevitabile votazione che ha, almeno per il momento, messo in ginocchio il presidente. I voti a favore del procedimento ai danni del residente della Casa Bianca sono 230, contro i 197 contrari. Ora l’attesa è tutta per il 6 gennaio 2020, data in cui inizierà la seconda parte dell’impeachment in Senato.

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