Santo e Onomastico del giorno: il 28 dicembre si celebrano i Santi Innocenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 5:54

Si celebrano oggi 28 dicembre i Santi Innocenti. Il ricordo del perfido Erode che mandò ad uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio, che avevano dai due anni in giù.

santo e onomastico del giorno
Erode e la strage di bambini

L’evangelista Matteo Racconta che, nato Gesù a Betlemme, alcuni Magi si presentarono dal re Erode per chiedergli dove fosse il bambino – il re dei Giudei – per poterlo adorare. Erode, temendo di perdere il trono, ne volle sapere di più con l’intenzione di farlo assassinare. Consultò gli scribi e poi chiese ai Magi di cercarlo e di tornare a riferirgli in quale luogo si trovasse. Ma i Magi, racconta il Vangelo, “avvertiti in sogno di non tornare da Erode, fecero ritorno al loro Paese”. E quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù.

Leggi anche -> Oroscopo del giorno sabato 28 dicembre: Luna in Leone

La Chiesa venera questi Innocenti come martiri dai primi secoli, e poiché strappati alla vita poco dopo la venuta al mondo di Cristo, ne fa memoria a ridosso del Natale. Per volere di Pio V la celebrazione è stata elevata a festa.
Per la tradizione cristiana occidentale l’episodio evangelico dei Santi Innocenti Martiri è un tipico esempio di quanto la sete di potere possa spingere ad atroci delitti. I bambini di Betlemme sono infatti vittime dell’odio spietato di Erode verso chi avrebbe potuto ostacolare i suoi piani di potenza e di dominio. Su questo tema, e sulla storia dei bambini di Betlemme, nel corso dei secoli sono state realizzate svariate opere d’arte. Nel 2016, proprio nel giorno dei Santi Martiri Innocenti, Papa Francesco ha indirizzato ai vescovi una lettera esortandoli ad “ascoltare il lamento e il pianto di tante madri, di tante famiglie, per la morte dei loro figli, dei loro figli innocenti” che è lo stesso “gemito di dolore delle madri che piangono la morte dei loro figli innocenti di fronte alla tirannia e alla sfrenata brama di potere di Erode”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui