Ambasciata americana attaccata in Iraq, Trump lancia un avvertimento

Presa d’assalto l’ambasciata americana a Baghdad: migliaia di manifestanti filoiraniani si sono scagliati contro il simbolo dell’accordo Usa-Iraq, che prevede la presenza di 5200 soldati statunitensi nel Paese.

Ambasciata americana attaccata in Iraq, Trump lancia un avvertimento – meteoweek

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Ieri a Baghdad è scoppiato il caos: Diverse migliaia di manifestanti filoiraniani si sono radunati fuori dall’ambasciata americana e l’hanno assaltata per protestare contro i raid lanciati domenica contro diverse strutture della milizia filoiraniana Kataib Hezbollah al confine tra Iraq e Siria. Nei disordini sono anche state bruciate bandiere a stelle e strisce. I manifestanti urlavano: “Morte all’America“. Trump ha assunto una posizione molto dura e ha pubblicamente dichiarato: «L’Iran sarà ritenuto pienamente responsabile delle vite perse o dei danni alle nostre strutture. Pagheranno un caro prezzo!», «Questo non è un avvertimento, è una minaccia». Alla domanda di un giornalista se avrebbe dichiarato guerra all’Iran ha risposto: «Non vedo che ciò accadrà», anche se da Trump negli anni abbiamo imparato ad aspettarci di tutto.

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L’attacco di un gruppo di manifestanti filoirariani a Baghdad ha suscitato molte polemiche – meteoweek

Il segretario alla Difesa, Mark Esper, inoltre, ha fatto sapere che circa altri 750 soldati americani verranno schierati in Medio Oriente «in risposta ai recenti eventi in Iraq».Pompeo, segretario di stato, invece ha commentato così l’attacco: «È stato orchestrato dai terroristi – Abu Mahdi al-Muhandis e Qais al-Khazali – e sostenuto dagli alleati iraniani, Hadi al-Amari e Faleh al-Fayyad»

Le tensioni tra Stati Uniti ed Iran si fanno sempre più intense – meteoweek

«Sono stati tutti fotografati davanti alla nostra ambasciata», ha twittato, allegando tre immagini. Il segretario di Stato statunitense ha parlato al telefono sia con Mahdi sia con il presidente Barham Salih, dichiarando: «Gli Usa difenderanno i loro concittadini». Le tensioni si fanno in questi giorni sempre più intense e la paura è che possano presto degenerare coinvolgendo tutte le potenze mondiali.