Treviso, anziana nasconde in casa il cadavere del figlio disabile: trovato mummificato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:54

Storia raccapricciante, quella ambientata a Treviso. Si tratta di un caso di truffa ai danni dello Stato, e di occultamento di cadavere, perpetrato da una signora anziana che, per diversi mesi, ha tenuto il figlio morto in casa.

Gli ultimi sviluppi della vicenda sono arrivati oggi, ma l’accaduto risale in realtà al 2018. Nel trevisano, infatti, una donna anziana, Giovanna Di Taranto, ha tenuto nascosto in casa il cadavere del figlio disabile, Vittorio Chies, per continuare a ritirare l’indennità mensile, riconosciuta dal sistema previdenziale nazionale.

Si trattava di una pensione di 900 euro, che la donna ogni mese andava a ritirare. Nella giornata di oggi 9 gennaio, però, la 73enne è stata denunciata dalla Squadra Mobile di Treviso, a conclusione degli accertamenti, per truffa ai danni dello Stato e occultamento di cadavere.

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Le indagini e l’orrore a Treviso

Le indagini della Polizia erano iniziate a maggio 2018, quando in un appartamento di Treviso a via Castellana, si scoprì la presenza di un cadavere in stato di mummificazione nello stesso alloggio in cui viveva la 73enne. Il corpo apparteneva al figlio della signora, un uomo di 50 anni affetto da disabilità.

Inizialmente il fatto fu attribuito ai problemi psichici dell’anziana, tuttavia con i successivi accertamenti è stato appurato che la donna aveva continuato regolarmente a ritirare negli uffici postali l’assegno di invalidità del figlio deceduto.

muore cadendo dal balcone

Il ritrovamento del corpo

Secondo le analisi, l’uomo era morto in casa 8 mesi prima del ritrovamento del suo corpo. Il suo cadavere sarebbe stato ritrovato grazie all’allarme dei vicini, che da tempo sentivano provenire dall’abitazione un odore insopportabile. Solo con l’intervento della figlia dell’anziana, le autorità hanno potuto valicare la soglia di quella casa.

E una volta spalancata la porta d’ingresso, la scena è stata raccapricciante: ad arredare l’abitazione c’erano cumuli d’immondizia, degrado, escrementi e, nella camera da letto, il corpo ormai mummificato del figlio disabile.

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