E’ morto Giovanni Custodero, aveva combattuto contro un male incurabile

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:03

E’ morto questa mattina Giovanni Custodero, giocatore di calcio a calcio a 5 pugliese. A soli 27 anni è andato via a causa di un sarcoma osseo, un male impossibile da combattere e curare che non ha lasciato scampo al giovanissimo ragazzo.

Giovanni Custodero – meteoweek

Giovanni Custodero, classe ’92 originario di Pezze di Greco, frazione di Fasano (Brindisi) qualche giorno fa aveva annunciato su Facebook di voler ricorrere alla sedazione profonda, per lenire il dolore. Il calciatore aveva giocato nella squadra di calcio a 5 del Fasano, nel campionato di C2.

La malattia gli era stata diagnosticata nel 2017 e contro di essa aveva lottato tenacemente con il sorriso, pubblicando sui social le sue emozioni e le cure, e facendosi promotore di molte iniziative di beneficenza. Una sfida che Custodero ha voluto rendere pubblica, per essere simbolo di una lotta che va combattuta.

La decisione

Aveva anche subito l’amputazione di una gamba. Poi qualche giorno fa, in occasione dell’epifania, il post che lo aveva portato sulle cronache di tutti i portali di informazione. “Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, ed insieme a loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che il destino ha in serbo per me”. Infine, l’annuncio: “da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere”.

La mobilitazione non aveva risparmiato il mondo della politica. La questione era stata portata in parlamento dall’Onorevole Mara Lapia, deputata del Movimento 5 Stelle. Nel corso del suo intervento, l’On. Lapia aveva invitato il governo ad intervenire sulla ricerca contro il cancro.

L’intervento in Parlamento

“Giovanni ha 27 anni, – dice la deputata sarda Lapia – è un calciatore bravissimo e ha il sorriso generoso degli eroi che guardano la tempesta dall’alto. Tre anni fa il cielo sereno di Giovanni si è fatto di fango quando ha scoperto di avere un sarcoma osseo. Ed è cominciata la sua battaglia contro il cancro. Una battaglia feroce che Giovanni ha voluto condividere con gli altri, per non sentirsi solo ma, forse di più, per fare in modo che neppure gli altri, guerrieri come lui o soldati sopravvissuti, si sentissero da soli.

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Negli ultimi tempi la malattia è diventata inaccettabile: il dolore e la sofferenza non gli hanno dato scampo e Giovanni ha deciso di sottoporsi a sedazione profonda: “la battaglia finale” è arrivata. Ce lo ha detto lui stesso, con queste parole, dai suoi profili social. Ce lo ha detto con la stessa dignità e bellezza con cui ci ha sempre raccontato la sua storia. Perché solo le persone di rara bellezza riescono a trasformare simili sciagure in lezioni di forza e vita a disposizione di tutti.

Ho voluto portare a Giovanni ed a tutti i suoi familiari il mio abbraccio e quello di tutto il Parlamento. Un Parlamento che può e deve fare di più: più fondi alla ricerca, più sostegno ai pazienti, più aiuti alle famiglie. Dobbiamo avere il coraggio di guardarci in faccia, oggi più che mai, e dirci se stiamo davvero dando il massimo. Per Giovanni e per tutti quelli che quotidianamente convivono e combattono contro questo terribile male. Giovanni ora riposa. Mi piace pensare che stia prendendo tempo e distanza da quella sofferenza, per ricaricarsi, prendere fiato e tornare al più presto da tutti noi. Perché lo aspettiamo. Forza Giovanni!”

 

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