Renzi: “Chiedi scusa”. Salvini: “Andrò a Bibbiano, i bimbi non si toccano”

Renzi: “La Cassazione spiega che l’arresto del sindaco di Bibbiano era infondato. Ci sarà oggi qualche coraggioso grillino o leghista pronto a scusarsi per lo squallido sciacallaggio?” Salvini glissa.

Matteo Renzi non è certo il primo a difendere il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti. Lo avevano già fatto altri esponenti politici all’indomani della liberazione dalla custodia cautelare ai domiciliari. E anche quella volta le frecciate ai ‘forcaioli’ erano state anche occasione per scagliarsi contro una Maggioranza che voleva assolutamente Carletti arrestato.

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Renzi si affida a Facebook per esternare la sua soddisfazione-rabbia dopo avere appreso le motivazioni con le quali la Cassazione ha spiegato la non pericolosità del sindaco di Bibbiano. E sulla falsariga si è espresso l’avvocato di Carletti, Giovanni Tarquini. “Le motivazioni confermano quanto già detto – ha detto il legale – e cioè che non vi erano i presupposti applicativi della misura cautelare. “Mi pare per di più un elemento assai importante di valutazione critica dell’approccio accusatorio”.

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Nel verdetto i giudici della Cassazione hanno rilevato “l’inesistenza di concreti comportamenti” da parte del primo cittadino che possano fare scattare misure restrittive come l’arresto o l’obbligo di dimora” In pratica la Cassazione ha ritenuto che non vi erano prove sulla possibilità di inquinamento probatorio e non vi erano “elementi concreti che lasciavano ipotizzare la reiterazione dei reati”

Le indagini sono chiuse: i carabinieri hanno notificato a 26 persone l’avviso di fine indagini. Tra gli indagati rimane anche il sindaco Carletti, per cui si ipotizzano i reati di falso e abuso di ufficio, per aver affidato locali per la cura di minori senza gara. Potrà però affrontare l’eventuale processo da uomo libero. Anche Matteo Salvini oggi è tornato sul caso, annunciando che sarà a Bibbiano poco prima di concludere la campagna elettorale “Prima di chiudere la campagna elettorale, giovedì prossimo passerò da un Comune emiliano dove si è registrata una delle vergogne di questi anni. Sarò a Bibbiano perché i bimbi non si toccano. Le famiglie non si toccano. Non si entra nelle case delle mamme e dei papà”.