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Sostegno per Autostrade, un colosso tedesco contro il Milleproroghe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:12
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Continua a far discutere la questione legata alle concessioni di Autostrade, l’ultimo ad entrare in campo in questa vicenda è il colosso Allianz.

L’agenzia assicurativa tedesca si è rivolta direttamente alla Commissione Europea, presentando un esposto rivolto all’attuazione del decreto Milleproroghe.

I fatti

Allianz si è rivolto direttamente alla Commissione Europea: il colosso tedesco si vuole opporre duramente alla possibilità modifica unilaterale dei contratti di concessione autostradale. Una battaglia rivolta dunque al decreto Milleproroghe.

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In particolare, nell’esposto si segnala che l’art. 35 del decreto legge Milleproroghe contrasta con la normativa comunitaria, che garantisce il rispetto dei contratti in essere e la loro non modificabilità unilaterale da parte di un esecutivo di un Paese membro. Ma non è tutto, infatti nell’esposto verrebbe inoltre segnalata la violazione del principio comunitario ‘pacta sunt servanda’. Alla base della procedura di infrazione aperta nel 2006 da Bruxelles nei confronti dell’Italia, quando l’allora ministro Di Pietro modificò i contratti di concessione autostradale per legge.

 Le parole degli investitori

Una battaglia che non vede solo Allianz coinvolto, negli scorsi giorni furono alcuni azionisti del Gruppo Atlantia a inviare lettere alla Commissione Europea chiedendo chiarimenti. In quell’occasione i mittenti sono stati il Gic Fund, il fondo sovrano di Singapore, e altri azionisti internazionali di Aspi, tra cui il fondo cinese Silk Road Fund. “Questa misura – spiegavano le due lettere – è ragione di seria preoccupazione per noi e per l’intera comunità degli investitori in quanto compromette del tutto la prevedibilità normativa. Così sono scoraggiati gli investimenti, restringendo senza giustificazione la libera circolazione dei capitali”

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Il Ponte Morandi è l’emblema della gestione recente di Autostrade – meteoweek.com

Parole al fiele anche dal direttore generale di Aiscat Massimo Schintu in audizione sul Milleproroghe alle commissioni riunite affari costituzionali e bilancio della Camera sottolinea che alcune azioni del governo non sono coerenti con l’Europa.  “Sui rapporti tra l’Italia con la commissione Europea, non mi pare di poter considerare alcune azioni di questo governo coerenti con il dettato comunitario”.

Un malessere che gli azionisti non possono negare, ne nascondere. Gli investitori internazionali che avevano investito sulla holding e sulla sua concessionaria facendo affidamento su regole certe, ora rischiano di vedere il comparto normitivo sconvolto e di essere investiti dalla modifica della concessione.

 La difesa di Autostrade e le parole degli esperti

Intanto Autostrade è passato al contrattacco e oggi dalla camera sono emerse nuove analisi giuridiche. La norma che regola le concessioni autostradali, contenuta nel Milleproroghe, è illegittima e anti costituzionale. Lo affermano in un’audizione alla Camera alcuni dei maggiori costituzionalisti italiani, coinvolti da Autostrade per l’Italia per smontare il lavoro che il governo sta tirando su per arrivare a una decisione sulla revoca.

“È una norma terribilmente illegittima – afferma Giuseppe Franco Ferrari, professore di diritto Costituzionale alla Bocconi – e che qualora giungesse alla Corte Costituzionale sarebbe bocciata”.

Il Ponte Morandi di Genova, gestito da Autostrade per l’Italia – meteoweek.com

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Dello stesso avviso gli interventi di Francesco Saverio Marini, professore di istituzioni di diritto pubblico a Tor Vergata l, Giovanni Guzzetta, professore di diritto pubblico a Tor Vergata e Mario Esposito, professore di diritto costituzionale all’università di Salerno.

Chiaro l’obiettivo di Autostrade: mettere pressione sulla decisione del governo, che sulla questione della revoca delle concessioni è diviso: i 5 stelle sono per lo stop ai Benetton, Renzi tuona contro. Il Pd oscilla tra il sì e il no.