Home Politica Decreti sicurezza, diktat di Orfini: “Pd li cancelli, o governo si ferma”

Decreti sicurezza, diktat di Orfini: “Pd li cancelli, o governo si ferma”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15
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Il deputato Pd Orfini: “Quelli prodotti da Lamorgese e Delrio sono passi in avanti, ma non bastano. Tutte le parti fondamentali dei decreti sicurezza Salvini vanno cancellate. In caso contrario, il governo si ferma qui”

Il deputato del Partito Democratico Matteo Orfini

“Decreti sicurezza Salvini? Apprezzabili i passi in avanti prodotti da Lamorgese e Delrio. Ma non bastano. Tutte le parti dei decreti in questione vanno cancellate, o il governo rischia di fermarsi qui”. Il deputato dem Orfini non le manda a dire, e traccia un diktat preciso sulle norme in materia di sicurezza. Un ostacolo che secondo l’esponente Pd possono far saltare il governo.

Nel mirino del deputato ci sono rispettivamente la proposta di ampliare i casi di protezione umanitaria, sostenuta da Lamorgese. E il ripristino del sistema degli Sprar, avanzata da Delrio. “Al tavolo della verifica di governo, il Pd dovrebbe dire che il punto fermo per andare avanti è l’abrogazione dei decreti. Dica in maniera netta che bisogna stopparli”. E al segretario Zingaretti, che ha sottolineato la necessità di trovare un compromesso con i 5 Stelle sul tema, l’ex presidente dei dem replica senza sconti: “Ricordo – spiega a Fanpage – che tra i punti del documento che la direzione del partito approvò come condizione per far partire il governo con il M5S, c’era una radicale discontinuità in materia di sicurezza e immigrazione rispetto all’esecutivo gialloverde”.

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Il capogruppo dem alla Camera Delrio

Delrio apre, decisiva la verifica di governo

A fine gennaio, come annunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ci sarà la verifica di governo. Il Pd in quella sede porrà diverse questioni con chiarezza. Tra queste ci sarà anche il tema dei decreti sicurezza, che secondo Orfini (uno dei più determinati) andrebbero cancellati senza appello.

Delrio si è detto disponibile ad un cambiamento ed ha toccato anche il tema dello Ius Culturae, rilanciato da Nicola Zingaretti diversi mesi fa: “Il fatto che il presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, un 5 Stelle, abbia incardinato la legge, è un primo passo”. Adesso all’interno del Parlamento bisognerà trovare “la forza di approvare una riforma giusta”. L’idea del Partito democratico è quella di “un Paese meno impaurito, più forte e più giusto” che conferisce “a tutti uguali diritti e uguali doveri”.

Il ministro Lamorgese aggiunge: “L’abolizione della protezione umanitaria, avvenuta con il primo decreto sicurezza voluto da Salvini, ha aumentato il numero degli irregolari in Italia. La protezione umanitaria è uno status concesso dalla questura nei casi in cui non ci siano i presupposti per concordare la protezione internazionale o lo status di rifugiato. Ciò è applicabile se sussistano comunque seri motivi di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello stato italiano”.