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Libro sul celibato, Ratzinger toglie la firma | Ma cardinal Sarah lo smentisce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:45
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Il cardinale ha dimostrato di essere stato in contatto con Ratzinger per il libro. Tre mesi di contatti: settembre, ottobre e novembre. Ha portato le prove di uno scambio di mail, spiegando che il tutto era stato inviato a Ratzinger a novembre

Ratzinger - Benedetto XVI

Trappola o malinteso? La tesi Ratzinger sul “caso-libro” perde forza con il passare dei giorni. L’ex pontefice avrebbe davvero intimato lo stop sul celibato dei preti a Bergoglio. E il cardinale Sarah, che sostiene di essere stato in contatto con l’ex pontefice, porta i fatti a sostegno. In poco tempo si è dunque liquefatta la versione fatta circolare anonimamente in prima battuta dall’entourage ratzingeriano: si sarebbe trattato di semplici “appunti” trasmessi dall’ex papa al cardinale guineano.

Ipotesi smontata con i fatti. Il cardinale ha dimostrato di essere stato in contatto con Ratzinger per tre mesi di fila: settembre, ottobre e novembre. Ha portato le prove di uno scambio di mail. Poi ha spiegato che le bozze del libro e la copertina erano state mandate a Ratzinger il 19 novembre. Da questi ha avuto il placet il 25 novembre. Ed emerge un dettaglio ulteriore: il 3 dicembre Sarah è andato personalmente a incontrare il papa emerito.

Sarah è un porporato tradizionalista molto legato a Benedetto XVI, conosciuto per la sua “rigorosa spiritualità”. Immaginare che abbia volutamente manipolato le carte ricevute da Ratzinger e abbia agito alle spalle dell’ex pontefice sembra alquanto fantasioso.

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papa francesco

Bergoglio spegne le polemiche: “E’tutto chiarito”

Il polverone resta al suo posto. Non secondo Papa Francesco, che sullo scontro con Ratzinger mette la parola fine. “Il caso è chiuso. Ratzinger ha fatto sapere di non essersi schierato affatto con il cardinale Sarah né di avere mai autorizzato un libro a doppia firma con lui. Benedetto ha dunque fatto arrivare a Francesco tutta la sua solidarietà”.

In questo modo Bergoglio ha chiuso di fatto la vicenda sul libro che tocca il delicato tema del celibato dei preti. Due le versioni in campo. La prima, fronte Ratzinger: “Il Papa emerito sapeva che il cardinale stava preparando un libro e aveva inviato un suo testo sul sacerdozio autorizzandolo a farne l’uso che voleva. Ma non aveva approvato alcun progetto per un libro a doppia firma né aveva visto e autorizzato la copertina. Si è trattato di un malinteso senza mettere in dubbio la buona fede del cardinale Sarah”.

La seconda, è dello stesso cardinale. Che porta prove a sostegno. Partendo dalla richiesta a Benedetto, risalente al 5 settembre, di scrivere un testo sul sacerdozio cattolico, “con particolare attenzione riguardo al celibato”; la risposta affermativa del Papa emerito il 20 settembre; la consegna il 12 ottobre di un “lungo testo sotto riserbo, frutto del suo lavoro negli ultimi mesi”. Infine, il 25 novembre, il Papa emerito “ha espresso grande soddisfazione per i testi scritti in comune”.