Fratoianni: “Salvini non è imbattibile, l’affluenza è la vera vittoria”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:02

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Fratoianni commenta il voto regionale: “Il primo dato da non sottovalutare: Salvini non è imbattibile e non lo era di certo in Emilia. In Calabria, però, assistiamo ad una sconfitta netta. In Emilia il risveglio dell’elettorato che non andava più a votare”

Nicola Fratoianni

“Salvini non è imbattibile, analizzando il voto in Emilia Romanga assistiamo ad un risveglio dell’elettorato”. Nicola Fratoianni – segretario di Sinistra Italiana – traccia un bilancio sulle regionali con i cosiddetti “up and down” ai principali protagonisti della politica nazionale, partendo da Salvini. La Lega, pur mantenendo insieme al centrodestra una percentuale tutto sommato in linea con il voto delle Europee (non si può parlare di ko), non sfonda. E non riesce nell’intento di dare la spallata decisiva al governo Conte. La sconfitta, seppur numericamente contenuta, riguarda proprio questo aspetto. Diversa la situazione in casa M5S: Fratoianni, nella sua analisi, boccia la Lega ma individua i pentastellati come i veri sconfitti della tornata regionale.

“Un segnale – spiega – arriva chiaro e forte anche al M5S, che perde praticamente tutto. Io credo per una ragione molto semplice: si è riaffermata una forte polarizzazione del voto, con una impetuosa spinta del meccanismo del voto utile. Le elezioni regionali – prosegue – erano un test ed erano il momento in cui si decideva a chi affidare la guida della regione. Era evidente sin dal primo giorno che il M5S non giocava questa partita, per cui il suo elettorato è stato cannibalizzato dalle due coalizioni principali. A questo punto il M5S deve avviare una riflessione chiara sul da farsi, anche considerando lo schema di governo nazionale e le elezioni regionali dei prossimi mesi”.

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“In Emilia Romagna la gente è tornata a votare”

Affluenza alle stelle in Emilia. Qui, forse, è stata innegabilmente costruita la vittoria di Bonaccini che, soltanto cinque anni fa, vinse con un dato al di sotto del 50% di partecipazione. Il ‘risveglio’ lo definisce Fratoianni. Un risveglio del popolo di sinistra, preso per mano dalle Sardine. Ma anche il ritorno del bipolarismo, con il M5S (13% alle Europee) che verosimilmente sposta la sua preferenza verso il centrosinistra, prima criticato e ora riscoperto, forse anche per ‘esigenza’ anti-salviniana.

“I voti in Emilia Romagna – analizza Fratoianni – sono un atto di fiducia (l’ennesimo) di un popolo che si era smarrito (ricordate l’affluenza del 2014?). Lentamente si sta ritrovando. Il rinnovato protagonismo nelle piazze con le sardine, in primis. Ma anche la forza evocativa dei Fridays for Future, la rabbia delle battaglie sociali di chi continua a perdere il lavoro o viene pagato troppo poco per il lavoro che fa. Tutto questo si è riversato per fortuna nel voto in Emilia Romagna. E ora chiede chiarezza della proposta, idee e rappresentanza”. “Serve da subito – conclude – mettersi al lavoro per riprendere un filo spezzato, per riannodarlo, per ricostruire una proposta per il Paese e per le prossime elezioni regionali”.