Coronavirus: i cinesi lo hanno scoperto pochi giorni fa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:45

Il governo cinese aveva tenuto nascosta la situazione in Cina tanto che molti non erano a conoscenza del virus e della sua evoluzione.

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Il governo cinese attraverso il controllo esercitato sulla stampa ha tenuto i cittadini allo scuro di quanto stesse accadendo, informando l‘Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dell’esistenza del coronavirus già il 31 dicembre. Lo rivela il New York Times sulla base di testimonianze locali e fughe di notizie che confermano la cappa di silenzio costruita a tavolino dai vertici del Paese con conseguenze drammatiche sulla salute della popolazione e dell’intera umanità ma anche sulla gestione dell’epidemia.

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Coronavirus: l’informazione è iniziata a circolare il 31 dicembre – meteoweek

A uscire allo scoperto è stato Zhou Xianwang, sindaco di Wuhan, che ha raccontato di non essere stato autorizzato a parlare pubblicamente del coronavirus fino a gennaio inoltrato, pochi giorni prima della messa in quarantena dell’epicentro del micidiale virus. Per tutto il tempo la gente quindi entrava e usciva senza controllo dal paese. Secondo il New York Times la colpa sarebbe del regime di Xi Jinping, che ha “ulteriormente e sistematicamente sventrato istituzioni quali giornalismo, social media, organizzazioni non governative e altre categorie in grado di fornire prove della sua responsabilità“.

Tutto dipenderebbe dal regime del presidente Xi Jinping – meteoweek

Quando altri paesi hanno riferito di casi di coronavirus, la Cina ha finto di essere riuscita a confinare l’epidemia a Wuhan, scherzando in modo cupo su un virus patriottico che ha soltanto colpito stranieri” hanno detto parecchie fonti del Nyt. “E, con una buona dosa di umiltà, facciamola finita con l’ammirazione fuori luogo di alcuni americani per il modello autoritario di Xi” conclude il quotidiano americano.