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Air Italy: la resa. Lettere di licenziamento per 1450 dipendenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:09
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1450 dipendenti della compagnia aerea Air Italy resteranno a casa. Sono stati tutti licenziati. Partono nei prossimi giorni le lettere di licenziamento.

1450 famiglie da oggi non hanno più un lavoro. A giorni riceveranno la lettera di licenziamento dal loro ex datore: la Air Italy. Un licenziamento collettivo, nessuno escluso: lo hanno annunciato i commissari liquidatori della compagnia ai dirigerenti riuniti in conference call a Olbia e Malpensa. Nelle prossime settimane si liquida tutto.

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“I liquidatori hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa”. E’ scritto sulla nota ufficiale di Air Italy. “Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d’azienda – sottolineano – che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro”. Ieri c’era stato l’ultimo rifiuto a comprare la compagnia italiana ed era arrivato dalla compagnia low cost Ryanair. “Abbiamo visto e sentito alcune notizie. Chiariamo subito: non c’è nessun interesse di Ryanair a comprare Air Italy”. Lo ha detto David O’Brien, Chief commercial officer di Ryanair, intervenendo a Milano.

E anche il governo aveva rassicurato tutti: la ministra delle Infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, aveva incontrato i due liquidatori della società, Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi (uno degli indagati nell’inchiesta Alitalia), per manifestare la “forte irritazione” dell’esecutivo per come è stata gestita la partita e per il mancato coinvolgimento delle istituzioni. Per il Mit la priorità è la tutela dei 1450 posti di lavoro – circa mille a Malpensa e 550 in Sardegna – e per questo la ministra ha prospettato ai rappresentanti dell’azienda varie alternative alla liquidazione, ma la strada è tortuosa. Infatti.