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Coronavirus, accertato il primo caso di recidiva in Giappone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:39
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Primo caso di recidiva del coronavirus in Giappone. Si tratta, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie di Osaka, di una donna di circa 40 anni. E’ risultata positiva al covid 19 per la seconda volta in un mese

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La Diamond Princess giapponese

In Giappone è stato accertato il primo caso di recidiva da coronavirus. E’quanto riportato dalle autorità sanitarie di Osaka, che hanno illustrato il secondo contagio di una donna di circa 40 anni, risultata positiva per la seconda volta in un mese. E’ una guida turistica che aveva lavorato con dei visitatori provenienti da
Wuhan ed era poi stata ricoverata perché contagiata.

Il 6 febbraio scorso era stata dimessa, ma negli ultimi giorni si è sentita di nuovo male e le è stato nuovamente riscontrato il virus.
Secondo l’ospedale, tra un ricovero e l’altro, era rimasta a
casa e non è entrata in contatto con altre persone. Sarebbe questo l’aspetto più preoccupante della vicenda, anche se le autorità sanitarie attendono ulteriori accertamenti sulla ricostruzione delle ultime settimane della paziente.

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I nuovi sintomi e il ricovero

Dopo un mese di cure in ospedale e un periodo di recupero, la donna di 40 anni era stata dimessa nei primi giorni di febbraio. Ieri, però, la situazione è di nuovo precipitata: è risultata di nuovo positiva. “Accusava mal di gola e dolori al petto”, ha dichiarato il governo della prefettura in una dichiarazione. È la prima volta che un paziente dimesso e curato, ha una recidiva, aspetto questo che tiene in allerta il paese nipponico. Il premier giapponese Shinzo Abe ha ordinato la chiusura di tutte le scuole elementari e medie superiori del Paese a partire da lunedì 2 marzo per almeno due settimane, per anticipare una diffusione a livelli allarmanti. Il provvedimento non riguarda gli asili nido.

Il virus si allarga in Europa

Il coronavirus inizia a fare capolino anche negli altri paesi europei, seppur con numeri ancora ridotti. Primi casi in Danimarca. Un impiegato della tv pubblica rientrato il 24 febbraio dall’Italia dove era stato a sciare con la famiglia in Lombardia. In Estonia, un cittadino di nazionalità iraniana di ritorno da Teheran, e in Romania. In quest’ ultimo caso si tratta di un uomo che aveva ricevuto una visita da un italiano la scorsa settimana. Un episodio evidentemente sfortunato.

Casi anche in Svezia, Norvegia, Grecia Algeria. In Svizzera i casi confermati salgono a quattro. Gli ultimi due vengono segnalati dal canton Grigioni, l’ ultimo è un informatico di 28 anni residente a Ginevra, da poco tornato da Milano. Il primo caso era stato segnalato il 25 febbraio nel canton Ticino. In Germania, come fatto sapere dal governo, i nuovi casi non sono più correlati alla Cina. Infine si registra una crescita anche in Spagna, con il secondo caso di contagio nella regione di Valencia. Il totale dei casi confermati in tutto il paese sale a quattordici.

I numeri europei, tuttavia, sembrano ancora sotto controllo rispetto a quanto sta avvenendo in Corea del Sud. Qui si sono registrati altri 171 casi di coronavirus, portando il totale a 1.766. Lo hanno reso noto le autorità di Seul.