Il premier grazie ai voti ottenuti da Likud e Blu Bianco si avvia a mantenere la maggioranza. Ed esplode la gioia di Netanyahu. Il capo di Olb Erekat: “Prosegue la violenza e l’estremismo”.

Si sono concluse nelle scorse ore le elezioni politiche in Israele. A vincere è stato il Likud, partito del leader carismatico Benyamin Netanyahu. E così è scattata la grande gioia nel gruppo politico che comprende le destre, anche se non sono ancora arrivati i dati definitivi. Nelle prime ore del mattino in Italia, infatti, non era ancora stato scrutinato metà del numero delle schede. In ogni caso il Likud di Netanyahu sembra essere in testa ai primi exit poll. Al suo inseguimento ci sono gli uomini di Blu Bianco, partito di centro. Più dietro c’è la lista Araba Unita
Ma in attesa dei risultati ufficiali, c’è chi già esulta per una vittoria che comunque sembra ormai prossima. È proprio il caso di Benyamin Netanyahu, il quale si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni di stampo trionfalistico. Il premier israeliano esalta il lavoro svolto finora e ancor di più esalta la scelta degli elettori, che hanno dato fiducia al Likud. E allora ecco che, poche ore la chiusura del voto e l’inizio dello spogliio, Netanyahu ha espresso grande soddisfazione per quelli che sono i primi risultati parziali.

“Questa è senza dubbio la più grande vittoria della mia vita – ha dichiarato l’attuale premier israeliano – . Gli israeliani ci hanno dato fiducia perchè sanno che gli abbiamo portato la migliore decade nella storia di Israele. È stata una grande vittoria per la destra, ma prima di tutto e soprattutto una vittoria per noi uomini del Likud“. Dunque Netanyahu parla come se avesse già vinto, e in effetti, in attesa dei risultati definitivi, vengono fuori dei dati che fanno montare sempre di più l’ottimismo nel movimento di destra.
Ma c’è chi, ovviamente, esprime grande amarezza per la continuità nei confronti dell’attuale premierato di Netanyahu. Questo è il caso di Saeb Erekat, il capo dell’Olb. Quest’ultimo ha fatto capire che, nonostante una campagna elettorale basata sul conflitto e sulla violenza, l’attuale premier è riuscito ad avere la meglio ancora una volta. “A vincere le elezioni israeliane sono state le colonie, l’occupazione, l’apartheid. La sua campagna è stata sulla continuazione dell’occupazione e del conflitto. Che costringerà il popolo della regione a vivere per la spada con il prosieguo della violenza, dell’estremismo e del caos“.





